In Polonia eccezionale esperienza di studenti siracusani
Dal Rizza e dal Gagini
ad Auschwitz e Birkenau
(dal settimanale “Cammino” del 27/05/2006 pag. 5)
Con la visita al campo di sterminio Auschwitz si è concluso il progetto educativo “Riappropriarsi della Memoria” realizzato da alcune classi di due istituti scolastici di Siracusa: il Tecnico Commerciale “Alessandro Rizza” e l’Istituto d’arte “Antonello Gagini”. Il progetto, proposto dall’Ufficio di Pastorale Scolastica della Diocesi di Siracusa, ha impegnato dal mese di ottobre scorso circa duecento studenti dei due istituti per ‘non dimenticare’ la tragedia della Shoah che ha distrutto la vita del popolo ebraico. Durante il percorso gli studenti hanno potuto rivivere concretamente la più grande tragedia del XX secolo dalla testimonianza di uno dei sopravvissuti dell’inferno di Auschwitz, Piero Terracina.
Il progetto prevedeva una visita al campo polacco per far rivivere direttamente la triste e dolosa esperienza che si è abbattuta su tutta l’Europa. La visita è stata possibile realizzarla per l’intervento dell’assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia Regionale, dott. Tati Sgarlata, che ha contribuito alla spesa sostenuta dagli studenti.
Infatti 24 studenti dei due Istituti, dal 16 al 21 maggio, hanno visitato in Polonia i luoghi della sofferenza del popolo polacco, ed in particolare le persecuzioni subite dagli ebrei e da tantissimi religiosi, ricordiamo tra questi Massimiliano Kolbe e Edith Stain. A Varsavia hanno visitato il ghetto raso al suolo dai tedeschi dopo aver deportato nel campo di sterminio 80.000 ebrei. A Jasna Gora, di fronte alla sacra immagine della Madonna Nera, (tanto cara a Giovanni Paolo II), hanno pregato per le vittime dell’eccidio nazista. A Cracovia sono stati ricevuti in udienza privata dal card. Stanislaw Dziwisz, (già segretario particolare di Giovanni Paolo II), che accogliendoli nella cappella dell’Arcivescovado dove il giovane Karol Wojtyla fu ordinato sacerdote, ha espresso parole di elogio per l’accoglienza che la cittadinanza aveva dimostrato al Santo Padre nella sua visita a Siracusa. Il Cardinale, a conclusione del cordiale incontro, ha chiesto di risentire l’inno alla Madonna delle Lacrime che viene cantato nel Santuario.
Momento culminante della visita in Polonia è stato il “pellegrinaggio” nei viali dei campi di sterminio di Auschwitz e di Birkenaim. “Visitare quel luogo contassegnato dal motto ironico “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi) ha creato in me un senso di vuoto – ha scritto Giuseppe Padula (IV ragioneria) – e sentivo dentro la mia anima un calore particolare che andava sfocando in una sorte di enorme incudine che pressava il mio corpo”. “Vedere quegli immensi campi di sterminio mi ha fatto star male – ha commentato Noemi Cardoville (IV D dell’Istituto d’arte) – Non pensavo potesse suscitare in me tanto dolore per l’orrore che si è vissuto in questo luogo… mi viene da piangere”. “Solamente venendo qui – scrive Federica Pitino della 5 A del “Gagini” - ci si può rendere conto della follia dell’uomo, della superficialità con cui, spesso, agisce senza mai pensare alla straziante sofferenza di persone innocenti e alla sua lotta inutile per ottenere un potere che non ha alcun senso in una società problematica e difficile come lo era un tempo e come, per certi aspetti, lo è tutt’ora”. Ed infine Alessandra Giurdanella ha descritto in versi il suo stato d’animo nella poesia intitolata “L’angoscia”: “Un percorso… Lacrime d’angoscia, / le immagini nella mente / che riportano al momento / dolore e sofferenza / sovrastano i minuti, / mai un attimo in cui il sorriso / appare sulle labbra, / non c’è tempo, / è denaro e lavoro e libertà. / La luce sembra artificiale, / è solo un’illusione / ma cala sempre la notte. / Il buio che soffoca il respiro / la speranza di riuscire / ad oltrepassare la morte, / le torture, le punizioni, / un percorso… / Lacrime d’angoscia / versate per le vittime / nei campi di Auschwitz”.
Piero Rana
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