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Regolamento dell'Istituto |
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Art. 1
Titolo I Art. 2 – Riconoscimento
Art. 3- Frequenza
La frequenza alle lezioni è obbligatoria.
a) in un turno antimeridiano per i corsi diurni ed hanno inizio alle ore 8,20 salvo diverso avviso degli Organi Collegiali; b) in un turno pomeridiano, per i corsi serali, ed hanno inizio alle ore 17,15. Quindici minuti prima dell’inizio delle lezioni è consentito l’ingresso in Istituto. Art. 4 – Ritardo degli alunni
Art. 5 – Permessi e uscita anticipata
Art. 6 – Giustificazioni delle assenze
Art. 7 Uscita dalle aule durante le ore di lezione
Art. 8 - Intervallo e vigilanza
Art. 9 - Posteggio delle motorette
Art. 10 – Comportamento degli alunni
Art. 11 – Laboratori
Art. 12 - Palestra
Art. 13 – Biblioteca
Art. 14 – Divieto di fumo Con il DPCM 14/12/1995 Gazzetta Ufficiale del 15/01/1996, si prescrive il divieto di fumo nei locali della Pubblica Amministrazione, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, sanzionando le eventuali infrazioni, già previste dalla L. 11/11/1975 N. 584.
Art. 15 - Piano di evacuazione
Il piano di evacuazione dei locali scolastici, già, predisposto dalla apposita commissione ed inserito nel manuale relativo alle informazioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Prevede le seguenti importanti informazioni: a) Restare calmi e non disperdersi. b) Se impossibilitati ad effettuare il piano di evacuazione, ripararsi sotto il banchi e, possibilmente, vicino ai muri portanti. c) Non scendere le scale di corsa. d) Aiutare coloro che sono in difficoltà trasmettendo loro la dovuta serenità. e) Abbandonare in aula la cartella, i libri e ogni altra cosa che potrebbe essere di ostacolo alla rapida evacuazione, anche perché la vita ha un valore più alto. f) In ogni corridoio ed in ogni aula sono segnate apposite piantine i percorsi da fare per raggiungere le uscite di emergenza. g) L' evacuazione dei locali avviene al suono prolungato della campana elettrica o di campana manuale a strappo. h) I punti di raccolta, già previsti, dal piano di evacuazione comunale per gli alunni dell' Istituto restano fissati presso il Foro Siracusano. Gli alunni partecipano a prove pratiche per imparare un ordinata eventuale evacuazione immediata dei locali.
Titolo II ASSEMBLEE DEGLI ALUNNI Art. 16 – Assemblea mensile d’Istituto e di classe
Art. 17 – Comitato degli alunni Il comitato degli studenti dell’Istituto è costituito dai rappresentanti degli alunni eletti in seno al Consiglio d’Istituto e nei Consigli di classe e sarà convocato dalla Presidenza su specifici argomenti.
Titolo III RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Art. 18 – Ricevimento dei Docenti
Art. 19 – Comitato dei genitori
Il comitato dei genitori dell’Istituto è costituito dai rappresentanti dei genitori eletti in seno al Consiglio d’Istituto e nei Consigli di classe e sarà convocato dalla Presidenza su specifici argomenti inerenti l’attività scolastica.
Art. 20 – Assemblea di classe dei genitori
Le assemblee di classe dei genitori saranno convocate dalla Presidenza su specifici argomenti.
Titolo IV Diritti e doveri della Comunità scolastica
La scuola é luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l' occupazione delle conoscenze, lo sviluppo della coscienza critica ed il rispetto delle regole.
Art. 21 - Diritti
1) Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l' orientamento, l' identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell' apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un' adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2) La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3) Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4) Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti,con le modalità previste dal regolamento d' Istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obbiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5) Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull' organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. 6) Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7) Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative svolte all' accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8) La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo - didattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente aggiunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap; e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9) La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea, a livello di classe, di corso e di Istituto. 10) I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all' interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte di studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 22 - Doveri
1) Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2) Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3) Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui a all' articolo 1. 4) Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli Istituti. 5) Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici ed a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Eventuali danni arrecati ai beni di cui sopra saranno addebitati ai genitori degli alunni responsabili. 6) Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. 7) Gli studenti devono porre la massima attenzione possibile nei due momenti tipici delle varie discipline: a) quando gli insegnanti interrogano; b) quando essi spiegano. 8) E' dovere di ogni alunno avere il massimo impegno possibile nell' attenzione, nell' interesse, nella partecipazione, nella pulizia personale e nell' abbigliamento, nell' aiuto ai compagni da dare spontaneamente anche se non espressamente richiesto - nel rispetto degli orari e del buon nome dell'istituto.
Art. 23 - Disciplina
- I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono a rafforzare il senso di responsabilità ed il ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. - La responsabilità disciplinare é personale, ma la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell' altrui personalità non può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente. - Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare ed ispirate, al principio della riparazione del danno, tenendo conto della situazione personale dello studente. Allo stesso può essere offerta la possibilità di conversione in attività in favore della comunità scolastica.
Art. 24 - Le sanzioni
Agli alunni che manchino ai doveri scolastici ed offendano la disciplina, il decoro, la morale, sono inflitte secondo la gravità, le seguenti sanzioni disciplinari: 1) richiamo verbale da parte dell' insegnante. 2) avvertimento scritto da parte dell' insegnante. 3) diffida semplice da parte del Dirigente Scolastico. 4) diffida con comunicazione scritta alla famiglia da parte della scuola. 5) sospensione temporanea dalle residue lezioni del giorno da parte del Dirigente Scolastico. 6) temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per gravi e reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori a 15gg.. Lo stesso provvedimento può essere disposto, anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, dall' Organo Collegiale composto dal Dirigente Scolastico e da N. 2 collaboratori. Nei casi in cui l' autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obbiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsigliano il rientro nella comunità scolastica, allo studente é consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
Art. 25 - Impugnazioni
Il dirigente scolastico decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti e da chiunque vi abbia interesse contro le violazioni del presente regolamento, previo parere vincolante dell' organo di garanzia composto, per la scuola secondaria superiore, da due studenti designati dalla consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designati dal consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal dirigente. Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) é ammesso ricorso da parte degli studenti e dei genitori dei minorenni, entro 15gg. dalla comunicazione della loro irrogazione all' Organo di Garanzia, previsto dal successivo art. 26.
Art. 26 - Organo di Garanzia
L' organo di Garanzia di cui al precedente art. 25 del presente regolamento è composto da 6 membri così indicati: 1) Dirigente Scolastico o un suo delegato che lo presiede; 2) N. 2 docenti designati dai componenti eletti nel Consiglio d' Istituto; 3) Da un genitore designato dalla stessa componente del Consiglio d' Istituto; 4) Da N. 2 alunni designati dalla componente degli eletti nel Consiglio d' Istituto. Gli stessi possono essere scelti, anche, al di fuori della componente che li elegge. Il superiore Organo ha validità triennale e scade con il rinnovo del Consiglio d' Istituto. Per quanto, non espressamente, previsto valgano le disposizioni dettate dal D.P.R. 24/06/1998 N. 249
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