ISTITUTO A. RIZZA / SIRACUSA

P.O.F. 2007/8

 

PREMESSA        1

 

 

            Il Piano dell’Offerta Formativa è l’insieme delle scelte didattiche ed organizzative nonché dei criteri d’utilizzazione delle risorse che la Scuola mette a disposizione degli “utenti” per dare loro un servizio efficiente e trasparente. Il P.O.F. si ispira ai principi della Carta Costituzionale e trova i suoi presupposti nella legge n. 59/97 e successivo Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche e nel D.P.R. n° 275/99 che perseguono lo scopo di istituire un nuovo rapporto tra le Istituzioni scolastiche e i cittadini che fruiscono del servizio dell’istruzione. Questo nuovo rapporto si deve basare sui principi di “trasparenza”, “efficacia”, “efficienza”, ai quali anche la Scuola, erogatrice di un pubblico servizio, si deve uniformare. È convinzione del Collegio dei docenti di questa Scuola che l’esplicitazione e la pubblicizzazione degli obiettivi, delle modalità di organizzazione e del funzionamento dell’Istituto siano un presupposto di chiarezza per la stipulazione di quel “contratto formativo” che entrando in “esercizio”, vedrà impegnati da una parte la scuola in quanto erogatrice di servizio e dall’altra gli studenti, i genitori e le altre strutture che insistono sul territorio per attuare un modello di “educazione totale” che metta davvero il mondo della scuola in relazione con la società circostante e col mondo produttivo.

            La scuola, come tutta la società italiana, attraversa un momento di profonda trasformazione, che sta mettendo a dura prova tutte le certezze di cui essa si credeva depositaria e pertanto le strutture, il personale docente e non, gli stessi utenti sono costretti ad adoperare aggiustamenti, modifiche e quant’altro per offrire un servizio qualitativamente migliore e più idoneo alle richieste e alle esigenze degli utenti e della società.

            Prima di procedere alla stesura del P.O.F. e giungere alla definizione delle finalità e degli obiettivi propri della nostra Scuola, è stato necessario realizzare uno studio sul territorio per analizzare a fondo la realtà economico-sociale nella quale operiamo.

            Tale lavoro ridurrà enormemente la distanza oggi esistente tra l’Istituzione scolastica e il mondo del lavoro verso il quale il nostro Istituto a pieno titolo vuole e deve sempre più rivolgersi.

 

            Il P.O.F. del nostro Istituto e tutte le iniziative in esso contenute dunque mirano a:

-          formare il cittadino responsabile e consapevole (l’uomo);

-          fare acquisire le Conoscenze, Competenze e Capacità coerenti con l’indirizzo di studi (uomo economico);

-          mettere tutti gli studenti nelle condizioni di completare il ciclo scolastico (uguaglianza);

-                     evitare l’abbandono e tentare il recupero dei meno fortunati (pari opportunità).

 

 

CENNI STORICI        2

 

 

            L’I.T.C. “A. Rizza” nasce come scuola statale nel lontano 1922 e dal 1935, anno in cui fu costruito il Palazzo degli Studi, si trova in questa sede. La severità della costruzione ben si addice alla serietà degli studi che nel corso degli anni hanno contraddistinto questa scuola.

            Da sempre, in verità, nella nostra città si era sentita l’esigenza di istituire un corso di studi che offrisse ai giovani, specialmente a quelli che intendevano dedicarsi a determinate carriere del pubblico impiego, un’istruzione tecnica capace di legarsi al mondo del lavoro e formare così specialisti e tecnici abili nel portare la società imprenditoriale e l’economia sui livelli dei Paesi più progrediti.

            Fin dalla sua istituzione l’Istituto ebbe un’accoglienza favorevole da parte degli utenti, come dimostra l’affluenza d’iscritti che si è mantenuta costante e su livelli abbastanza elevati nel corso degli anni. Grazie alla serietà degli studi e alla disponibilità di un personale qualificato e attivo, nel corso dei decenni è aumentato il prestigio e la considerazione presso i cittadini aretusei, fino a diventare una struttura portante, un punto di riferimento sicuro per tutta la Scuola siracusana. È infatti dall’Istituto “Rizza” che negli anni ‘60 nasce il nuovo Istituto Tecnico per Geometri “Filippo Juvara”. Non sarà l’unica gemmazione: negli anni ’70 sarà la volta della nascita dell’Istituto Tecnico Industriale per Periti Chimici “E. Fermi” (inizialmente anch’esso ospitato nei locali del “Rizza”) e lo sdoppiamento di una sezione staccata del “Rizza” in un secondo Istituto Tecnico Commerciale, l’attuale “Filadelfo Insolera”. Le mutate condizioni economiche (dinamicità imprenditoriale, sviluppo del terziario, ecc.) spinsero molti ragazzi dai paesi vicini a spostarsi a Siracusa per frequentare le scuole superiori e l’I.T.C. fu un punto d’arrivo per molti ragazzi provenienti dalla piccola e media borghesia dei centri della provincia che trovano questo corso di studi idoneo a sviluppare le attività economiche e adatto per trovare un rapido impiego nel variegato mondo dell’attività economica del territorio.

            La presenza continua di tanti giovani, provenienti da centri vicini, è stato ed è un motivo di crescita sociale e culturale, nonché un’occasione di scambio di conoscenze tra persone che portano esperienze diverse. Per offrire un servizio più moderno e più rispondente alle nuove esigenze economiche e sociali è stato introdotto il Corso IGEA (indirizzo giuridico, economico, aziendale) in sostituzione del vecchio indirizzo Amministrativo. Per venire incontro alle richieste sempre più insistenti di giovani lavoratori è stato attivato un frequentato corso serale facente capo al Progetto Sirio. Dall’anno scolastico 2000/2001 è attivo, inoltre, il corso ITER (tecnico per il turismo) orientato a creare una professionalità intermedia tra l’operatore di tipo esecutivo e il dirigente nel settore turistico.

 

 

IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO        3

 

 

Sistema insediativo

 

            Il territorio della provincia aretusea comprendente 21 comuni, è caratterizzato da un punto di vista insediativo dalla presenza del capoluogo che presenta una popolazione di circa 130.000 abitanti, pari a circa un terzo dell’intera provincia.

            Il carattere monocentrico dell’area deriva soprattutto dalla speciale conubarzione industriale e produttiva che lega Siracusa al centro di Augusta attraverso Priolo e Melilli.

            Nell’area attrezzata di questo triangolo industriale è localizzato uno dei più grandi agglomerati petrolchimici d’Europa, con oltre l’80% dell’occupazione manifatturiera della provincia. Una simile forza industriale ha prodotto nel tempo spostamenti di popolazione verso i comuni della costa e pendolarismo giornaliero.

Sistema produttivo

 

                        Dal punto di vista produttivo, il territorio provinciale del siracusano individua:

         un comprensorio a vocazione agricolo-alimentare centrato in Lentini, Carlentini, e Francofonte, ove stanno cominciando ad assumere un ruolo di rilievo le attività artigianali ad essa collegate;

         una fascia agricola nell’entroterra costiero (Avola, Floridia, Solarino, Canicattini) dedita alla coltura di agrumi, frutta, mandorli, e olivi con forte propensione allo sviluppo dell’agriturismo;

         un comprensorio montano (Palazzolo, Buscemi, Buccheri, Ferla, Cassaro, Sortino), ove emergono con forza vocazioni alo sviluppo del settore artigianale legato alle economie del turismo rurale;

         un comprensorio agricolo (Noto, Rosolini, Pachino, e Portopalo) con forte vocazione turistico-culturale e naturalistico-balneare.

 

 

 

 

Deindustrializzazone e nuovi scenari di sviluppo

 

            La deindustrializzazione è un fenomeno che, a partire dalla fine degli anni ’70, ha coinvolto tutte le economie avanzate. Consiste in una continua e costante riduzione degli addetti nell’industria, accompagnata da una crescita nel terziario.

            Questo fenomeno è stato guardato con timore ed è stato considerato responsabile di aver provocato, negli Stati Uniti, l’allargamento della forbice che divide i ricchi dai poveri e, in Europa, l’aumento della disoccupazione.

            Ciò ha dato luogo ad un intenso dibattito che ha creato strane divisioni e alleanze tra gli economisti e all’interno della società. 

            Gli economisti europei (Wood, Freeman, etc.), sostengono che la deindustrializzazione sarebbe stata causata dalla globalizzazione e dalla crescita del commercio tra il Nord e il Sud del mondo. Sarebbe, cioè, il risultato dello spostamento delle produzioni che richiedono lavoro a bassa specializzazione dai Paesi avanzati nei Paesi in via di sviluppo. Ciò ha contribuito ad accrescere il ruolo di questi Paesi nel mercato mondiale ma ha provocato elevata disoccupazione in Europa.

            Gli economisti americani (Rowthorn e Ramaswamy, Wells, etc.), al contrario, sostengono che la deindustrializzazione non sarebbe stata generata dalla nuova struttura degli scambi internazionali ma deriverebbe dalle differenze nelle dinamiche di produttività tra terziario e industria (la produttività nell’industria risulta elevata grazie alla diffusione dell’informatizzazione e dell’automazione nelle imprese, alle innovazioni di processo e di prodotto…). Sarebbe cioè il risultato naturale dell’evoluzione del sistema economico e dell’aumento della richiesta dei servizi da parte della società e non va vista come un fenomeno negativo.

            Studiando l’economia siracusana negli anni ed esaminando i cambiamenti realizzatisi nella struttura economica si rileva, a partire dalla metà degli anni ’70, il buon andamento del prodotto e dell’occupazione nei servizi, con il ruolo crescente del settore terziario rispetto a quello industriale.

            Siracusa, che all’inizio degli anni ‘70 era tra le province siciliane più industrializzate ma meno terziarizzate, presenta oggi una quota dei servizi pari a circa il 65,9% del valore aggiunto (nell’industria il valore aggiunto è del 28%) e pari al 61,5% dell’occupazione totale (nell’industria l’occupazione totale è del 30,6%).

            Questa analisi ha messo in luce (applicando il modello di Rowthorn e Ramaswamy) la trasformazione dell’apparato produttivo lungo le linee della produzione, dello sviluppo dei servizi, della diffusione e gestione di tecnologie, della diversificazione e verticalizzazione.

            Ma il percorso è ancora lungo. Infatti, anche se il settore dei servizi è diventato il settore più importante, sia sul piano occupazionale che sul piano della partecipazione al reddito totale, in realtà la struttura del terziario è costituita principalmente dalla pubblica amministrazione e dal commercio; il settore del turismo, in termini occupazionali, rappresenta ancora un minima percentuale e il terziario avanzato non si è del tutto sviluppato. Inoltre appare ancora lento il processo di nascita ed espansione delle piccole e medie imprese manifatturiere dell’ “indotto” del polo petrolchimico.

            Si può quindi, ipotizzare un percorso che i nuovi scenari della nostra economia e della nostra società impongono:

1. il superamento della monocultura petrolchimica, pur continuando a trarre valore dal polo petrolchimico che costituisce sempre un fattore di attrazione di investimenti e di sviluppo;

2. la verticalizzazione e la diversificazione delle imprese che favorisca la nascita delle piccole e medie imprese;

3. lo sviluppo del terziario in altre nicchie di mercato, quale, prioritariamente, il turismo – che potrebbe consentire un vasto e variegato mercato altamente redditizio grazie alle enormi potenzialità in termini archeologici, monumentali, ambientali e paesaggistici – ed il terziario avanzato, interno all’impresa, finalizzato alla flessibilizzazione del processo di industrializzazione, ed esterno, finalizzato al controllo e all’orientamento del processo di integrazione dell’impresa con l’ambiente.

        Il Piano di Sviluppo Sostenibile di Siracusa in corso di attuazione a livello Comunale e provinciale con progetti e azioni di sviluppo urbano e qualificazione ambientale rappresenta una concreta indicazione delle prospettive  future in grado di offrire nuove opportunità occupazionali per le figure professionali del nuovo ragioniere e perito commerciale e del tecnico per il turismo.

 

 

 

 

RICOGNIZIONE DELLE RISORSE E CRITERI DI UTILIZZAZIONE        4

 

 

            All’interno della scuola vengono individuate le seguenti tipologie di risorse:

1. Risorse umane e professionali

2. Risorse materiali

3. Risorse finanziarie

 

1. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI

 

            Le risorse umane e professionali sono costituite prevalentemente dal personale docente e dal personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Esistono anche altre figure professionali esterne all’Amministrazione scolastica che instaurano rapporti stabili, talvolta periodici, con la scuola e altre figure di esperti che intervengono per fornire un apporto qualificato nei campi di loro competenza per la trattazione di determinate tematiche. Tra i primi sono da considerare gli psicologi dell’A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale), tra i secondi professionisti e membri di associazioni o esperti del settore universitario.

            Gli esperti effettuano interventi portando il loro contributo di esperienza professionale rivolto agli alunni (attività di educazione alla salute, orientamento, corsi post-diploma, ecc.) o ai docenti (attività di aggiornamento).

            Al personale docente con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, in base alla specifica competenza professionale e culturale, è attribuita la responsabilità del processo d’insegnamento nelle classi cui è assegnato nonché la responsabilità della vigilanza sugli alunni.

            L’assegnazione dei docenti alle classi viene disposta dal dirigente scolastico, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, avendo come principale finalità il perseguimento delle migliori opportunità di formazione degli alunni.

            I criteri individuati per l’assegnazione dei docenti alle classi sono i seguenti:

-          continuità didattica intesa in termini di assegnazione del docente alla classe dalla quale  proviene, ai fini di continuità metodologica e didattica;

-          anzianità di servizio dei docenti;

-          criteri di opportunità riferiti a particolari situazioni di incompatibilità, quali parentela, comportamenti, attitudini, orientamenti, competenze disciplinari, ecc.

            Il Collegio dei docenti si articola in:

-          Consigli di classe: sede privilegiata per la programmazione delle attività curricolari ed extra curricolari delle classi.

-          Dipartimenti disciplinari: articolazioni permanenti del Collegio docenti con compiti di programmazione e organizzazione inerenti alle aree disciplinari.

-          Commissioni: vengono istituite ogni volta che se ne verifichi la necessità. Esse svolgono una funzione preparatoria di delibere conclusive.

            Nell’ambito del personale docente vengono nominati i collaboratori del Dirigente scolastico, i docenti titolari di funzioni strumentali al POF, i responsabili dei laboratori, i coordinatori dei Consigli di classe e dei dipartimenti disciplinari, i tutor.

            Tra le risorse umane sono da inserire le figure professionali del personale A.T.A. che assolve alle funzioni amministrative contabili, gestionali, strumentali e di sorveglianza connesse all’attività didattica e formativa della scuola. Svolge i propri compiti in collaborazione con il capo d’Istituto e con il personale docente. Assicura una presenza individuale di ore 36 settimanali, con servizio di “sportello” anche pomeridiano in due giorni alla settimana.

            In atto, l’Organico A.T.A. di questa scuola è composto da un Direttore S.G.A., sei assistenti amministrativi, quattro assistenti tecnici e nove collaboratori scolastici.

 

2. RISORSE MATERIALI

 

 

            Le risorse materiali sono rappresentate dalle strutture e dai sussidi dei quali la Scuola ha disponibilità:

-          Aule normali

-          Aule speciali (video-proiezione, sportello ascolto, pronto soccorso, aula sede Cooperativa) 

-          Laboratorio linguistico

-          Laboratorio linguistico multimediale

-          Laboratorio di Fisica, Chimica, Scienze naturali

-          2 Laboratori trattamento testi

-          2 Laboratori  per l’ Economia aziendale e la Matematica con postazioni multimediali.

            L’Istituto dispone di un impianto di cablaggio, grazie al quale tutti i computer esistenti nei laboratori e nelle aule sono collegati in rete.

            Le postazioni delle aule multimediali e le postazioni PC degli uffici amministrativi usufruiscono del collegamento Internet tramite linea ADSL.  

            I vari laboratori sono lo strumento educativo avanzato e rappresentano per molte materie d’insegnamento lo strumento di base che deve essere obbligatoriamente impiegato, per altre un valido ausilio. L’attività di insegnamento-apprendimento, articolata in interventi d’aula e in esercitazioni di laboratorio, stimola nell’alunno atteggiamenti positivi in grado di integrare armonicamente gli aspetti cognitivi (sapere) con quelli operativi (saper fare).

            Nell’Istituto esistono:

          una palestra coperta e una all’aperto. Nella prima sono presenti spalliere a doppia campata, attrezzatura varia, una scala orizzontale sospesa; mentre in quella esterna si trovano strutture relative al gioco di pallamano, pallacanestro, volley e calcetto. Tali ambienti vengono utilizzati anche il pomeriggio dagli alunni per l’attività sportiva extracurricolare e anche dai docenti;

          una biblioteca con circa 5.000 volumi;

          una emeroteca;

          una videoteca;

          servizio comodato d’uso dei libri scolastici (per l’a.s. 2007/08 sono stati forniti i testi a quasi                       il 50% degli iscritti);

          un servizio di telecamere a circuito chiuso.

            La scuola dispone anche di:

          un servizio ristorazione per docenti e alunni la cui gestione è affidata in appalto a soggetti esterni, così come la pulizia dell’Istituto è affidata ad una cooperativa sociale di servizi.

 

3. RISORSE FINANZIARIE

 

 

            Le risorse finanziarie sulle quali la scuola può attualmente fare riferimento sono le seguenti:

          fondi ministeriali, per l’attività di docenza;

          fondi regionali per migliorare l’offerta formativa;

          contributo provinciale per spese di funzionamento;

          fondi del Fondo Sociale Europeo (FSE);

          fondi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)

          fondi del C.I.P.E;

          contributo versato dalle famiglie per il pagamento delle assicurazioni, dei libretti delle assenze e delle attività integrative;

          contributo annuale dell’Istituto di Credito che gestisce il servizio di cassa della scuola destinato a borse di studio per gli alunni meritevoli.

 

 

 

FINALITÀ E OBIETTIVI GENERALI        5

 

            Due sono gli obiettivi generali dell’offerta formativa:

          fornire una preparazione tecnica nell’area economico-giuridica (Corso IGEA) e in quella turistica (corso ITER), in modo tale da ottenere una professionalità polivalente e flessibile;

          contribuire alla formazione della personalità del giovane ed allo sviluppo di tutte le sue potenzialità.

            È intento della scuola offrire agli alunni non solo una mappa essenziale di conoscenze e di requisiti culturali indispensabili, ma anche una capacità di studio, di ricerca professionale e di interpretazione dei vari aspetti del sapere e della realtà.

            Il lavoro consiste nell’impartire conoscenze, addestrare le facoltà razionali e potenziare le capacità di analisi, di sintesi e di valutazione.

            L’attività didattico-educativa è prioritariamente finalizzata allo sviluppo di un metodo di studio efficace e al potenziamento delle capacità di osservazione, di ricerca, di analisi, di acquisizione di conoscenze professionali, onde sviluppare nel giovane tutte quelle abilità che potranno farne sia un professionista in grado di muoversi con disinvoltura nel mondo del lavoro caratterizzato da una complessità crescente, sia un cittadino attivo di fronte al continuo e rapido cambiamento della realtà sociale.

            La nostra scuola è impegnata inoltre a rapportare gli orizzonti culturali dello studente alla tematica relativa al processo di integrazione europea sempre più attuale e alle dimensioni mondiali dei problemi della società contemporanea, a superare logiche particolaristiche ed etnocentriche, anche se i concetti di classe, di identità culturale e di appartenenza nazionale conservano tutta la loro valenza per la comprensione della realtà storica e del suo divenire.

            L’Istituto, ancora, pone tra i suoi compiti primari lo sviluppo armonico della personalità dell’alunno e promuove la socializzazione intesa come capacità di vivere e di interagire con gli altri per un’integrazione interculturale in una società che, sotto l’aspetto etnico e socio-culturale, diviene sempre più composita e complessa per la presenza sempre più massiccia di persone provenienti da regioni extraeuropee con tradizioni, culture, religioni e filosofie di vita diverse dalle nostre.

            Nell’ambito degli obiettivi e delle finalità sopra esplicitati, ciascun insegnante opera attenendosi alla programmazione educativa e didattica.

            La programmazione educativa e didattica è un processo che, partendo dalle finalità e dagli obiettivi generali sopra esplicitati, concordati e condivisi nell’ambito del Collegio dei docenti, passando attraverso l’individuazione delle basi epistemologiche e dei nuclei fondanti delle singole discipline, individuati in seno ai Gruppi di lavoro dei Dipartimenti disciplinari, si trasferisce nei Consigli di classe, il cui compito prioritario è quello di scegliere e condividere gli obiettivi trasversali e pluridisciplinari più coerenti con la concreta situazione di partenza e con i traguardi da raggiungere attraverso il processo d’insegnamento-apprendimento da attuare nella singola classe. Infine, ogni docente procede alla elaborazione del piano di lavoro individuale tenendo conto del quadro programmatorio emerso dalle fasi collegiali precedenti.

            La programmazione educativo-didattica è un processo dinamico che, attraverso periodiche verifiche e valutazioni, in itinere e finali, viene adattato e modificato per consentire una progressiva approssimazione agli obiettivi ed ai traguardi prefissati.

            La funzione dell’insegnante che opera in una comunità scolastica nella quale si attua, oltre alla trasmissione della cultura, anche un autonomo processo di elaborazione di essa, per conseguire il pieno sviluppo della personalità dei giovani, anche in rispondenza dell’attuazione del diritto allo studio, si realizza in pieno nell’azione congiunta tra i docenti, quando si individuano i bisogni, le situazioni di partenza e gli obiettivi da raggiungere e da verificare di volta in volta.

            La scuola è, pertanto, una comunità di cui il docente è componente di un gruppo operativo, mentre il Consiglio di classe ha il compito della gestione della classe; è in seno al Consiglio di classe che ciascun insegnante, dando il proprio contributo, armonizza la sua azione con quella dei colleghi e, nell’ambito garantitogli dalla legge, avanza proposte, fornisce suggerimenti, riceve apporti dagli altri arricchendo così la sua preparazione professionale. Operando in questo modo il perseguimento degli obiettivi educativi comuni o trasversali non è assegnato ad una singola disciplina, ma a tutte.

 

 

LE AREE DISCIPLINARI        6

 

a) Area umanistico-comunicativa

 

            Il traguardo formativo di quest’area disciplinare è di fare apprendere agli studenti tutti i meccanismi, le regole grammaticali e le sintattiche della lingua italiana e di almeno altre due lingue comunitarie per potersene servire in maniera completa e con padronanza in qualsiasi momento, nonché l’apprendimento dei vari linguaggi settoriali, in particolare economico e commerciale, tanto utili in questa società altamente qualificata e specializzata, per capire e decodificare la moltitudine dei messaggi sempre più complicati e criptici che ci investono quotidianamente. L’articolo del giornale, la relazione sul posto di lavoro, la lettura di una poesia, una trasmissione televisiva, ecc. ci mettono giornalmente di fronte a tutta una serie di difficoltà che sicuramente non avevano i nostri genitori.

            La conoscenza delle lingue straniere costringe gli studenti e gli insegnanti ad utilizzare registri e regole linguistiche diverse, a confrontarle con le nostre e a ricevere e a dare un insegnamento della lingua non statico, ma altamente dinamico.

            L’Unione Europea ha costretto tutti ad improntare l’insegnamento in modo meno cattedratico, più scientifico, a tenere conto delle realtà degli altri componenti dell’Unione. Nel triennio l’educazione letteraria sarà arricchita da una dimensione storica più approfondita ed avrà un carattere preminente, ma non esclusivo.

            A quell’età si sviluppano il senso del gusto e del bello, nuove e più prepotenti sensibilità e curiosità culturali, per questo il compito dell’insegnante non è quello di riempire di notizie e di informazioni i ragazzi, ma di canalizzare e sviluppare le loro aree d’interessi.

            Lo studio della letteratura pertanto servirà come mezzo e non come fine per realizzare gli obiettivi propri della materia quali crescita umana, conoscenza delle proprie radici, confronto con la produzione letteraria degli altri popoli, oltre naturalmente all’affinamento e al potenziamento delle capacità comunicative scritte e orali riferite sia ai testi letterari che professionali e, più in generale, alla maturazione personale.

            Non separabile dalla letteratura è la Storia che non è soltanto studio del passato, ma strumento valido per conoscere il nostro presente. Il presente non è isolato, ma è il frutto dell’esperienza delle generazioni che ci hanno preceduto.

            Lo sviluppo della civiltà occidentale è il risultato della cultura e dell’esperienza dei secoli passati senza i quali non ci sarebbe l’oggi con la sua alta tecnologia. Lo studio e la conoscenza di questi processi è il fine delle materie dell’area linguistico-comunicativa.

            Lo studio delle lingue straniere è indispensabile per formare cittadini in possesso di abilità necessarie a condividere i problemi di una società globale multirazziale e multiculturale, a sviluppare e fare riflettere gli studenti sul confronto diretto fra la propria cultura e le altre culture, non solo europee ma globali.

 

b. Area tecnico-scientifica

 

 

            L’insegnamento scientifico nell’indirizzo giuridico - economico - aziendale è impartito attraverso le discipline: matematica, scienza della materia, scienza della natura (queste ultime limitate al biennio), con un numero di ore di insegnamento che consente di fornire agli studenti una solida preparazione scientifica, non dovuta tanto alla quantità di nozioni quanto all’acquisizione del metodo scientifico. A tale proposito si deve sottolineare che l’insegnamento della matematica e delle scienze, soprattutto nel biennio, ha un carattere sperimentale che ribalta il metodo tradizionale, consistente nel fare eseguire agli studenti delle esperienze relative ad un argomento già trattato, che si presenta quindi conosciuto e che è qui approfondito.

            Oggi, sempre più spesso, si procede in modo che l’oggetto dell’esperimento sia nuovo per gli studenti; solo dopo un’adeguata sperimentazione sono presentate ipotesi e successivamente formulate leggi e teorie.

            Si tende a porre maggiormente l’attenzione sulle attività pratiche e di laboratorio piuttosto che sull’accumulo di conoscenze e abilità, incoraggiando gli alunni a programmare esperimenti, ad osservare, a discutere, a proporre congetture anziché abituarli ad accogliere passivamente la presentazione di risultati e interpretazioni standardizzate.

            Gli argomenti sono affrontati in forma problematica e lo studio dei fenomeni complessi è impostato attraverso la loro scomposizione in fenomeni semplici, per arrivare ad una comprensione globale delle cose.

            Un apprendimento basato su problemi comporta, per lo studente, attività di laboratorio finalizzata ad abituare alla collaborazione, al confronto, al lavoro di gruppo e concepita come ambiente che mette a disposizione strumenti e metodi per organizzare esperienze rivolte ad affrontare e risolvere problemi.

            Il laboratorio è l’interfaccia tra lo studente e la realtà; esso abitua sia gli studenti che gli insegnanti a descrivere la realtà in modo appropriato, al fine di sviluppare una conoscenza via via sempre più ampia. Da quanto detto, si deduce che il presupposto per la realizzazione di tali obiettivi è una struttura efficiente data da laboratori funzionanti e periodicamente aggiornati.

            La scuola, in funzione della continua evoluzione scientifica e tecnologica, provvede a munire gli studenti degli strumenti e delle abilità di base per operare sui dati, organizzarli e rielaborarli. Il Corso IGEA con l’insegnamento delle discipline “Economia aziendale” e “Trattamento testi e dati” indica come obiettivo formativo del laboratorio d’informatica quello di rendere gli studenti “utenti intelligenti” dei sistemi di elaborazione di informazioni.

            Attraverso l’uso diretto del computer, gli allievi devono essere in grado di utilizzare i pacchetti applicativi per la tenuta della contabilità e delle procedure, per redigere moduli aziendali, far ricorso alle tecniche di analisi, di rappresentazione ed elaborazione dei dati, saper compilare documenti, interpretarne il significato, facilitarne il controllo, la classificazione e la corretta archiviazione; inoltre i futuri ragionieri sapranno navigare in Internet.

            La multimedialità mette di fronte ad un’enorme quantità d’informazioni ed abitua gli studenti al lavoro di ricerca, favorisce l’interdisciplinarietà, potenzia le possibilità e le capacità di autonomia nel ricercare, analizzare, selezionare dati e affrontare problemi vari connessi con la futura professionalità.

            L’insegnamento della disciplina “Trattamento testi e dati” più di altri si presta alla interdisciplinarietà: il tipo di contenuti consente di modificare in itinere la programmazione per meglio adeguarla alle classi e allo svolgimento dei programmi dei Colleghi. Qualunque argomento può essere inserito (ad es. in matematica ed in economia aziendale il foglio di calcolo, in italiano l’impaginazione di un articolo o una relazione, ecc.), e gli allievi verificano in questo modo come il loro apprendere sia finalizzato a realizzazioni pratiche e ad attività che s’incontrano nella realtà giornaliera.

 

c. Area giuridico-economico-aziendale

 

 

            I concetti fondamentali dell’attività economica, l’analisi di alcuni elementi tipici della produzione e dello scambio, l’esame dell’azienda, delle fondamentali attività che la caratterizzano, nonché le principali funzioni con le indispensabili applicazioni relative ai calcoli finanziari, ai mezzi di pagamento cambiari e non, costituiscono in linea di massima i contenuti fondamentali dell’economia aziendale.

            Lo studio sistematico di tali argomenti fornisce una visione organica ed essenziale dell’operare d’impresa; traccia le linee portanti della disciplina per cogliere i collegamenti più importanti fra le manifestazioni dell’attività aziendale e le caratteristiche dell’intero sistema economico.

            Nel triennio, poi, vengono approfonditi gli argomenti riguardanti l’analisi delle aziende di cui si analizzano i soggetti, l’ambiente, ecc. Si chiariscono le caratteristiche delle forme d’investimento e si sviluppano i problemi di organizzazione e della gestione nei suoi vari aspetti; si introducono i calcoli relativi al reddito d’esercizio e del patrimonio e si approfondisce la conoscenza della funzionalità del sistema informativo integrato. Inizia lo studio dei principi della contabilità generale, di cui si prendono in considerazione le scritture di gestione, di assestamento, di chiusura, il bilancio di esercizio. Successivamente viene approfondita l’analisi delle aziende sotto il profilo dell’uso dei beni strumentali, della gestione del personale e della relativa imposizione fiscale.

            Nella macroarea economica, l’economia aziendale,  assume un posto di rilievo per il nostro tipo di studi. Essa, pur avendo una propria autonomia funzionale e didattica fa necessariamente numerosi rinvii ad altre discipline, quali il diritto commerciale, l’economia politica, il diritto tributario, ecc.

            Per la determinazione del carico fiscale, l’economia aziendale non può, in alcun modo, prescindere dalle norme fissate sulla determinazione del reddito d’impresa, così pure per la costituzione e il funzionamento degli organi sociali; la procedura per la redazione ed approvazione dei bilanci, necessariamente deve far rinvio alle norme del Codice civile in materia societaria.

            Attraverso lo studio del diritto e dell’economia si fornisce agli studenti un metodo di lavoro ed un quadro che supporti lo studio delle discipline tecniche; inoltre li si abitua a considerare i fenomeni studiati come manifestazioni tipiche della nostra società.

            Numerose operazioni aziendali costituiscono l’oggetto di casi per i quali l’allievo, in possesso di conoscenze adeguate, deve essere in grado di analizzare e risolvere con professionalità.

            Con il supporto, infine, dei mezzi informatici, l’allievo è proiettato in una realtà operativa virtuale che gli permette, dopo aver conseguito il diploma di inserirsi facilmente nel mondo del lavoro o, nella migliore delle ipotesi, il prosieguo degli studi universitari.

            Grande importanza riveste l’uso sistematico delle macchine contabili e dei laboratori di informatica, nonché la presentazione e l’esame di materiale riguardante aziende reali.

            Tutto questo formerà gli allievi e farà acquisire loro un ampio ed articolato quadro conoscitivo dell’azienda, vista in relazione all’ambiente in cui opera, alle sue strutture interne, alle funzioni e alle esigenze di un mercato del lavoro che diventa sempre più esigente e competitivo.

            Lo studio delle scienze economiche, geografia economica compresa, condotto in stretta relazione con quello del diritto, data l’interazione esistente tra fenomeni giuridici ed economici, si pone inoltre l’obiettivo di promuovere sensibilità per le problematiche giuridico-economiche, nonché capacità di interpretarle nel loro evolversi e di effettuare scelte motivate in una visione globalizzante che tenga conto della maggiore o minore disponibilità delle risorse nonché del loro ottimale utilizzo.

 

 

LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI        7

 

 

            La preoccupazione per quello che viene insegnato e per come viene insegnato è una costante della Scuola, sin dalle origini; tuttavia solo negli ultimi decenni il problema della “qualità” dell’istruzione ha assunto una valenza predominante. I progressi della metodologia didattica e il modo in cui vengono diffusi sempre più approfonditamente lasciano capire quanto la società moderna stia scommettendo sulla scuola e sulla sua capacità di essere strumento di formazione di un contesto che cambia continuamente e con esso i mezzi di produzione.

            Accanto alla didattica un ruolo altrettanto importante assume la valutazione, da sempre elemento di tensione, lamentele e mugugni dei ragazzi e di dubbio da parte degli insegnanti. In questi ultimi decenni, sempre più sofisticati sono diventati i mezzi e i criteri per una corretta valutazione ed è diventata dominante la conoscenza della personalità dell’alunno, del suo percorso formativo oltre alla sua padronanza degli argomenti.

            La valutazione rappresenta il momento più importante e più formativo dell’attività didattica, perché permette agli allievi di verificare il loro apprendimento, il loro progresso rispetto ai livelli di partenza e al docente di valutare le qualità dell’insegnamento-apprendimento.

            È anche importante favorire i processi di autovalutazione in modo da rendere l’alunno consapevole delle sue capacità, dell’acquisizione e dello sviluppo delle sue abilità, competenze e conoscenze.

            In tutte le classi viene attuata in maniera sistematica la valutazione in funzione formativa e in funzione sommativa. Con la prima si tenta di capire le difficoltà che lo studente incontra in itinere, con la seconda invece si vuole conoscere e misurare il livello di competenza raggiunto alla fine del complesso processo “insegnamento-apprendimento”.

            Nella valutazione distingueremo forme e momenti diversi; le verifiche che seguono le prove orali, scritte o le esercitazioni pratiche, servono a misurare le capacità e le conoscenze raggiunte in relazione ad un lavoro definito negli obiettivi e nei contenuti. Tali verifiche saranno frequenti, progressive e serviranno anche per programmare eventuali interventi di recupero. Le prove utilizzeranno criteri di misurazione oggettivi, conosciuti da tutti e in anticipo, concordati nelle riunioni di programmazione dei Dipartimenti disciplinari e nei Consigli di classe.

            Anche se la valutazione dello studente deve essere contestualizzata e messa in rapporto con le competenze degli altri alunni, tuttavia l’atto di accertamento deve essere sempre individuale.

            La valutazione, quadrimestrale e finale utilizza tutti i dati ricavati dalle verifiche, i risultati delle osservazioni sistematiche e tutto quanto emerge dall’attività scolastica, come l’impegno, la partecipazione, la conoscenza, la competenza e il progresso ottenuto rispetto ai livelli di partenza.

            Per verificare e valutare le competenze e le conoscenze acquisite saranno utilizzate le seguenti tipologie di prove:

-          prove scritte in classe;

-          esercitazioni scritte;

-          interrogazioni tradizionali e interrogazioni brevi;

-          questionari;

-          test;

-          ricerche individuali;

-          simulazioni di situazioni operative;

-          relazioni scritte.

 

 

INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI        8

 

 

            La programmazione dell’attività didattica nel nostro Istituto, nei diversi livelli, prevede gli interventi di “recupero e sostegno” sia curricolare che extra-curricolare da attuarsi con la metodologia della “didattica breve” che attraverso la distillazione dei nuclei essenziali delle discipline sia idonea a far conseguire agli alunni più svantaggiati i livelli minimi per il passaggio alla classe successiva.

            Ma accanto a tale attività ormai da diversi anni è stato introdotto uno strumento innovativo “lo sportello tutoriale” che consente un sostegno didattico individualizzato finalizzato anche alla valorizzazione delle eccellenze.

            Tale sportello funziona in orario pomeridiano e garantisce la consulenza di docenti delle diverse discipline sia del biennio che del triennio. Gli studenti potranno richiedere interventi di supporto didattico ai fini di integrazione, di approfondimento e di potenziamento delle loro competenze.

 

 

INDIRIZZO IGEA (giuridico-economico-aziendale)        9

 

Il profilo professionale del nuovo Ragioniere e Perito commerciale

 

            Il nuovo ordinamento dell’indirizzo commerciale, denominato I.G.E.A. ha soppiantato i vecchi e gloriosi corsi per ragioniere e perito commerciale ormai obsoleti per il tipo di competenze richieste dalla società della globalizzazione.

            L’istruzione tecnica è nata e si è sviluppata per rispondere a precise esigenze della realtà economica svolgendo la funzione di formare quadri intermedi per ambiti professionali consolidati e socialmente affermati come la figura del ragioniere. Tale vocazione l’ha resa sensibile ai cambiamenti.

            Oggi, l’esigenza di formare ragionieri capaci di inserirsi in contesti aziendali diversi caratterizzati dalla presenza di fenomeni complessi e di mutamenti tecnologici ed organizzativi sta alla base del nuovo ordinamento dove lo spirito è quello di proporre insegnamenti rivolti a dare competenze trasversali.

            L’indirizzo IGEA presenta, rispetto al vecchio corso amministrativo, un piano di studi più ricco ed articolato e di certo più rispondente alle necessità di chi opera nell’impresa, specialmente nel settore del terziario così ricco di fermenti e di cambiamenti continui. Forma, in sostanza, un nuovo ragioniere abituato ad usare le nuove tecnologie informatiche come strumento di lavoro, a padroneggiarle e a stare al passo con i tempi.

            L’elemento caratterizzante dell’indirizzo  è lo studio delle discipline giuridico-economiche per tutti i cinque anni del corso e dell’economia aziendale che viene impartita per un numero maggiore di ore rispetto al corso amministrativo; inoltre, l’unificazione della ragioneria e della tecnica nelle prime classi come pure avviene per il diritto e l’economia.

            Un’altra caratteristica del corso di studi sono le due lingue straniere che si studiano per l’intero quinquennio e la disciplina della matematica che viene trasformata in “Matematica e Informatica”, con un aumento significativo delle ore. Vengono, inoltre, introdotte due nuove discipline: “Scienza della materia” e “Scienza della natura”. Naturalmente, anche le altre materie subiscono dei cambiamenti e delle innovazioni per adeguarle alle nuove esigenze della società in continuo cambiamento.

            Un aspetto particolarmente rilevante nel nuovo indirizzo è l’interdisciplinarietà. Nell’ottica di una collaborazione estesa a tutte le discipline (almeno una dell’area comune e due dell’area professionale) si pone l’ “area di progetto” intesa come simulazione di situazioni reali che consente di perseguire obiettivi trasversali. Lo studente grazie all’ “area di progetto” il cui inizio è previsto nella quarta classe con proseguimento nella quinta e presentazione del lavoro come supporto agli esami di Stato, impara ad assolvere un compito complesso e interiorizza le conoscenze attraverso la loro applicazione.

 

            La tipologia può assumere diverse forme, anche in considerazione degli interessi espressi dagli studenti, che vanno dall’indagine alla ricerca (scientifica, di mercato, di costume) fino alla realizzazione di un prodotto.

            Il progetto può anche essere svolto su committenza esterna (ente pubblico o azienda) in modo da motivare e incentivare gli studenti.

 

Capacità acquisite dal Ragioniere nel corso degli studi

-          conoscenza completa di due lingue straniere di cui una è l’Inglese;

-          conoscenza completa dell’uso del computer (acquisizione gratuita della Patente europea del Computer - ECDL);

-          gestione della contabilità aziendale (anche al computer);

-          analisi del bilancio d’esercizio;

-          conoscenza della problematiche economico-giuridiche che riguardano l’Azienda.

 

Il Ragioniere e il Terzo Settore (Banche, Assicurazioni, Commercio, Servizi)

a)         Il Diploma del Ragioniere per le capacità acquisite è il titolo di studio più specifico per inserirsi come lavoratore dipendente presso:

            -          BANCHE

            -          ASSICURAZIONI

            -          IMPRESE COMMERCIALI

            -          IMPRESE DI TRASPORTI

            -          AGENZIE TURISTICHE

            -          AGENZIE IMMOBILIARI

            -          STUDI PROFESSIONALI

            -          AZIENDE PUBBLICHE come: U.S.L., A.S.L., Enti locali in genere

 

b)         Il Diploma di Ragioniere, a differenza di tutti gli altri diplomi, è l’unico che abilita all’esercizio del Commercio e dei pubblici esercizi.

            Per cui, mentre normalmente chi vuole gestire in proprio un bar, un ristorante, un market, ecc. deve seguire un corso abilitante e sostenere un esame finale, presso la Camera di Commercio, il Ragioniere è già abilitato a svolgere tale funzione.

 

Il Ragioniere come libero professionista

            Dopo il conseguimento del Diploma di Ragioniere e 3 anni di Laurea breve universitaria si può accedere alla libera professione di Ragioniere Commercialista (con studio proprio).

            Il Diploma di Ragioniere consente il prosieguo degli studi universitari in tutte le FACOLTÀ UNIVERSITARIE e l’accesso a tutti i DIPLOMI UNIVERSITARI (Lauree triennali), come pure al settore parasanitario (tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, fisioterapisti, ortottisti, infermieri professionali, ecc.)

 

INDIRIZZI ATTINENTI AGLI STUDI DEL RAGIONIERE:

            -          Economia e Commercio

            -          Economia Aziendale

            -          Scienze politiche

            -          Giurisprudenza

            -          Scienze Statistiche

            -          Informatica

 

QUADRO ORARIO

 

B I E N N I O

Discipline

I

II

PROVE DI ESAME

Religione – materia alternativa

1

1

 

Italiano

5

5

s. o.

Storia

2

2

o.

Prima lingua straniera

3

3

s. o.

Matematica ed Informatica

5

5

s. o.

Scienza della materia e laboratorio

4

4

s. o.

Scienze della natura

3

3

o.

Diritto ed Economia

2

2

o.

Educazione fisica

2

2

 

Totale ore area comune

27

27

 

Seconda lingua straniera

4

4

s. o.

Economia aziendale

2

2

s. o.

Trattamento testi e dati

3

3

p.

Totale ore area indirizzo

9

9

 

Totale generale

36

36

 

T R I E N N I O

Discipline

III

IV

V

PROVE DI ESAME

Religione – materia alternativa

1

1

1

 

Lingua e letteratura italiana

3

3

3

s. o.

Storia

2

2

2

o.

Prima lingua straniera

3

3

3

s. o.

Seconda lingua straniera

3

3

3

s. o.

Matematica applicata

4

4

3

s. o.

Geografia economica

3

2

3

o.

Economia aziendale e laboratorio

7

10

9

s. o. p.

Diritto

3

3

3

o.

Economia politica

3

2

 

o.

Scienza delle finanze

 

 

3

o.

Educazione fisica

2

2

2

 

Totale generale

34

35

35

 

* SCRITTO = s - ORALE = o – PRATICA = p

 

 

 

 

 

 

 

INDIRIZZO ITER (tecnico per il turismo)        10

 

Il  profilo del Tecnico per il turismo

 

            Il settore turistico coinvolge un numero crescente di persone e, particolarmente in Italia, rappresenta un’attività economica e culturale di tutto rilievo anche se il nostro Paese, nella graduatoria europea, è ancora al 3° o al 4° posto.

            È quindi quasi obbligatorio continuare lungo una lenta ma sicura crescita della capacità di presentare e di far fruire, attraverso la presenza di Personale sempre più specializzato, il paese Italia.

            Il profilo del tecnico per il turismo risponde a questa esigenza poiché è stato progettato in modo da formare personale preparato non solo a livello esecutivo, ma anche in compiti di coordinamento e promozione accompagnati da una connotazione relazionale e culturale.

            Sono queste le caratteristiche fisiologiche e congenite della figura professionale del “TECNICO del TURISMO” in uscita dal nostro corso ITER, che per essere raggiunta nella sua più alta espressione punta su un curriculum appropriato che privilegia attività di stage presso sedi qualificate, le lingue straniere (vengono impartite tre lingue straniere con l’intervento anche di esperti di madrelingua), tutte quelle discipline attinenti allo studio del territorio e delle sue caratteristiche: arte e territorio, geografia del turismo, scienze della natura e del territorio, oltre a fornire una buona conoscenza della legislazione turistica e delle tecniche aziendali ed economiche del settore.

            L’attività turistica abbraccia un settore complesso e portante delle attività del nostro Paese.  Detto settore tratta attività rivolte alle persone che presuppongono competenze di tipo materiale (modulistica, organizzazione del trasporto, accoglienza, ristorazione, ecc.) e competenze di tipo promozionale del turismo in tutti i suoi aspetti: turismo culturale, ricreativo (giochi, tornei, animazioni), turismo legato alle tradizioni ed al folklore, alle caratteristiche gastronomiche dei luoghi, turismo alternativo.

            Ciò che in tanta diversità costituisce un fattore unificante è la necessità, per il turista, di trovare sul posto chi possa farsi mediatore fra lui e il luogo in cui è venuto (o in cui intende andare e sostare) e che in genere non conosce: mediatore di informazioni, ma anche di assistenza, di guida, di consigli, di motivazioni, di svaghi. In una parola, un “tecnico dell’altrui vacanza”, qualcuno che per mestiere sappia comprendere, soddisfare, prevenire e – perché no? – far nascere i bisogni e le curiosità dei viaggiatori e che, al tempo stesso, sia in possesso delle capacità professionali ed organizzative per rispondere a tali domande.

 

QUADRO ORARIO

 

Discipline del piano di studi

 

Note

 

Ore settimanali per anno di corso

 

Prove

esame

I^

II^

III^

IV^

V^

Religione / Attività alternative

 

 

1

1

1

1

1

 

Italiano

 

 

5

5

4

4

4

S. O.

Storia

 

 

2

2

2

2

2

O.

Lingua straniera 1
inglese

 

*

3

4

4

4

4

S. O.

Lingua straniera 2
tedesco

 

**

5

4

4

4

4

S. O.

Lingua straniera 3
francese

*** 

 

 

 

 

 

4

4

4

S. O.

Arte e territorio

 

 

2

2

2

2

2

O.

Matematica e Informatica

 

 

4

4

3

3

3

S. O.

Laboratorio

Fisica / Chimica

 

 

3

2

 

 

 

 

 

O. P.

Scienze della natura e del territorio

 

 

2

3

 

 

 

 

 

O. P.

Geografia del turismo

 

 

 

 

 

 

2

2

2

O.

Economia aziendale

**** 

 

2

2

 

 

 

 

 

O.

Discipline turistiche e aziendali

***** 

 

 

 

 

 

4

5

5

S. O.

Diritto ed Economia

 

 

2

2

 

 

 

 

 

O.

Diritto e legislazione turistica

 

 

 

 

 

 

4

3

3

O.

Trattamento testi e dati

 

 

2

2

 

 

 

 

 

 

P.

Educazione Fisica

 

 

2

2

2

2

2

P.

totale ore settimanali

 

 

35

35

36

36

36

 

Numero discipline per anno

 

 

13

13

12

12

12

 

 

Note:   *                 di cui 1 ora di co-presenza con esperto di madrelingua, a partire dalla II classe;

            **               di cui 1 ora di co-presenza con esperto di madrelingua, a partire dalla II classe;

            ***             di cui 1 ora di co-presenza con esperto di madrelingua, a partire dalla III classe.

            ****          di cui 1 ora di co-presenza con docente di pratica di portineria  ed agenzia

            *****        di cui 1 ora di co-presenza con docente di pratica di portineria  ed agenzia

 

 

INDIRIZZO SIRIO (giuridico-economico-aziendale)        11

 

Corsi serali

 

            La necessità del Progetto Sirio nasce dall’opportunità di venire incontro ad una utenza che ha caratteristiche e bisogni diversi da quella diurna.

            L’utenza è costituita da giovani che riprendono gli studi, consapevoli dell’emarginazione culturale e/o lavorativa cui vanno incontro con la sola licenza media e da adulti che, già inseriti in un ambito lavorativo, vogliono qualificare la propria professionalità o sono spinti dal desiderio di accrescere le proprie conoscenze. Pertanto il percorso didattico tiene conto degli ostacoli da rimuovere in una personalità già formata, soprattutto come resistenze al cambiamento, difficoltà mnemoniche, ecc.

            A tutto questo si aggiunge la competitività e la reticenza ad esporsi a giudizi altrui.

            È indubbio però che si può fare affidamento ad una disponibilità ad apprendere più sentita e responsabile. Il Corso Sirio, pertanto, prevede un percorso flessibile con un numero di materie inferiori al corso diurno e una riduzione d’orario.

            Gli interventi didattici, infatti, tendono innanzitutto a creare nella classe un clima di fiducia riguardo alla possibilità di riuscita e di successo attraverso modalità relazionali e comportamentali rispettosi del vissuto degli studenti oltre che dei loro ritmi e stili d’apprendimento.

            Compito del docente deve essere anche quello di facilitare l’apprendimento, con la chiara indicazione di traguardi raggiungibili e di compiti realizzabili. Per facilitare l’apprendimento sono state individuate le seguenti strategie ritenute utili: la didattica breve, il riferimento a casi pratici e il lavoro di ricerca in gruppo per utilizzare la cooperazione come stile relazionale e modalità di lavoro.

            Nel sistema formativo ipotizzato fondato sulla flessibilità, sulla personalizzazione dei percorsi, sul riconoscimento di crediti o sull’attribuzione di debiti e sul sostegno all’apprendimento, è prevista la funzione di tutoring svolta da uno dei docenti del consiglio di classe.

            Tale funzione è svolta o all’interno dell’orario di insegnamento, o con l’attribuzione di ore eccedenti. In particolare il tutor deve venire incontro agli studenti per appianare le difficoltà in relazione al loro inserimento scolastico e all’assistenza per le scelte degli studi.

            Da quanto detto, di conseguenza, il criterio di valutazione subisce una modifica. Non ha più valore sanzionatorio, ma deve tendere ad identificare le cause dello scollamento tra risultati e obiettivi e avere come finalità principale quella di predisporre interventi per adeguare metodi, tecniche e strumenti. Tale attività avverrà al termine di ogni unità didattica o dopo lo svolgimento di sue parti significative per individualizzare l’insegnamento e organizzare il recupero.

            Pertanto degli indicatori utili per la valutazione saranno:

1)         la progressione rispetto ai livelli di partenza;

2)         il raggiungimento dei livelli minimi disciplinari di conoscenze e lo sviluppo delle capacità indispensabili per la frequenza alla classe successiva, fissati in sede di programmazione iniziale;

3)         il grado di collaborazione, in termini di conoscenze e competenze, che consenta un interagire attivo e produttivo nel gruppo come apporto professionale e personale.

 

            Il corso è articolato in un biennio ed un triennio, con 25 ore settimanali per anno, distribuite su cinque giorni, per consentire agli studenti la possibilità di accedere ad attività di recupero.

            Le valutazioni periodiche utilizzano il voto unico anche per quelle discipline che prevedono prove scritte, grafiche e pratiche oltre che orali.

 

QUADRO ORARIO

B I E N N I O

BIENNIO RIENTRI FORMATIVI

ORARIO SETTIMANALE

Discipline

del piano di studi

 

Ore settimanali

per anno di corso

Tipo di

prove

Classe di

Concorso

Area comune

Italiano

4

4

S.O.

50/A

Scienze storico-sociali

3

3

O.

50/A

Lingua inglese

3

3

S.O.

46/A

Matematica

4

4

S.O.

47/A o 48/A

Scienze integrate

3

3

O.

60/A

Totale

17

17

 

 

Area di indirizzo (settore commerciale)

Altra lingua straniera

4

4

S.O.

46/A

Economia aziendale

2

2

S.O.

17/A

Trattamento testi e dati

2

2

P.

75/A

Totale

8

8

 

 

 

T R I E N N I O

TRIENNIO RIENTRI FORMATIVI

INDIRIZZO RAGIONIERI

ORARIO SETTIMANALE

Discipline

del piano di studi

 

Ore settimanali

per anno di corso

Prove

di esame

Classe

di Concorso

Italiano

3

3

3

S.O.

50/A

Storia

2

2

2

O.

50/A

Matematica

3

3

3

S.O.

48/A

Lingua inglese

3

3

3

S.O.

46/A

Economia aziendale

8

9

9

S.O.

17/A

Diritto

3

3

2

O.

19/A

Economia politica

3

2

3

O.

19/A

Area di progetto

Totale ore settimanali

25

25

25

 

  S. = scritto O. = orale

 

 

All’area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte.

 

OSSERVAZIONI SUI QUADRI ORARIO DELL’INDIRIZZO SIRIO

 

      L’insegnamento di “religione/attività alternative” e quello di “educazione fisica” non sono stati inseriti, in quanto ogni istituto, in base alla prassi già instaurata al proprio interno per i corsi serali e alle richieste degli studenti, decide l'eventuale collocazione degli stessi nell'orario settimanale.

 

 

ORIENTAMENTO        12

 

a. Continuità in verticale

 

            Condividendo la responsabilità che tutti avvertono nei confronti della formazione e della crescita dei giovani, in particolare di quelli che rientrano nella fascia d’età dell’obbligo scolastico, riteniamo di fondamentale importanza consentire un approccio con l’istituzione scolastica secondaria di II grado che permetta loro, fin dai primi giorni di scuola, una completa conoscenza del contesto socio-ambientale e culturale dell’Istituto e dei contenuti disciplinari e degli strumenti che questo mette loro a disposizione, per garantire una formazione il più coerente possibile con le scelte fatte. A tal fine vengono proposte delle attività interattive che, attraverso la realizzazione di moduli didattici, concordati con i professori referenti delle scuole medie, favoriranno oltre che l’apprendimento di nuove abilità ( uso del computer, ppt, creazione di blog, percorsi turistici…) anche il rafforzamento delle abilità di relazione interpersonale. Ragazzi di terza, incontreranno i futuri professori e compagni, in un interessante “viaggio” alla scoperta delle proprie risorse e dei modi più appropriati per valorizzarle.

 

b. Accoglienza e orientamento in ingresso

 

            L’alunno che si trova a vivere l'esperienza di un nuovo anno scolastico, per quanto informato delle caratteristiche dell’Istituto, della sua organizzazione e delle sue finalità, grazie all’attività di orientamento svolta in collaborazione con la scuola media di provenienza, troverà senz’altro utile verificare, accompagnato da docenti preposti all’accoglienza, la realtà delle informazioni ricevute e conoscere gli spazi in cui dovrà trascorrere tante ore della sua vita da studente, cominciando a familiarizzare anche con i nuovi compagni di classe, con i Docenti, con il personale della scuola in generale. Le attività di accoglienza, pertanto, si sviluppano nei primi giorni di scuola e nel seguente ordine:

          conoscenza del quartiere;

          ricognizione all’interno dell’edificio: visita ai laboratori, alle aule speciali, alla biblioteca;

          indicazioni sul loro funzionamento e modalità di accesso agli uffici amministrativi;

          presentazione del Piano dell’Offerta Formativa, del Regolamento d’Istituto e dello Statuto degli Studenti, con particolare riferimento al ruolo svolto dalla rappresentanza studentesca;

          informazioni sulle attività scolastiche integrative;

          test d’ingresso per la verifica relativa alla sfera cognitiva;

          test d’indagine socio-culturale (tipologia della famiglia di appartenenza, abitudini e metodologie di studio, interessi, attività svolte nel tempo libero, ecc.);

          indagine sui motivi alla base della scelta di studi tecnici e sulle loro aspettative.

            La scuola è il luogo in cui vengono stimolati e realizzati gli abiti mentali e comportamentali che più frequentemente verranno a determinare i rapporti interpersonali dell’alunno prima e del cittadino poi, comportamenti che ogni adolescente sviluppa in modo autonomo e che in questi anni richiedono un’attenzione particolare. Oggi crescere e divenire è un’esperienza molto complessa, perchè estremamente complesse sono le occasioni di confronto e fin dai primi giorni di scuola ci preoccupiamo di garantire un approccio ottimale con il nuovo ambiente scuola. I corsi “0” vogliono garantire proprio questo, consentendo “alle matricole” di conoscere il nuovo ambiente-scuola e, cosa fondamentale, di farsi conoscere. Stabilire fin dai primi giorni una relazione comunicativa chiara e priva di tensioni, è la prerogativa indispensabile alla costruzione di un atteggiamento propositivo, assertivo, in grado di trarre il meglio e dal metodo di studio e dalle diverse occasioni di conoscenza e confronto (discipline, tornei sportivi, campionati, viaggi).

            La mediazione sarà tenuta sempre attiva dalla presenza della commissione orientamento che farà da filtro e da tramite nelle diverse situazioni che ne richiederanno l’intervento. Il Progetto Accoglienza, avvalendosi della collaborazione di equipe psico-pedagogiche, garantirà la massima professionalità, e quindi adeguatezza, degli interventi. Molto utili a tal proposito sono lo Sportello Ascolto, le attività di educazione alla salute ed extracurriculari che sono rivolte non soltanto ai ragazzi di prima, ma a tutti, anche se con particolare riguardo per biennio.

            Particolare attenzione viene rivolta all’inserimento di eventuali alunni diversabili, sia per quanto riguarda l’adeguamento delle strutture, la dislocazione delle attrezzature, l’assegnazione di idoneo personale per l’assistenza, in modo da consentire la migliore fruibilità possibile dei servizi della scuola, sia per garantire ogni intervento utile da parte di esperti per assicurarne una serena crescita psico-affettiva. Per ciascun alunno diversabile all’inizio dell’a.s. viene predisposto il “Piano Educativo Individualizzato” da un’equipe costituita da: dirigente scolastico, uno o più docenti del consiglio di classe, l’insegnante di sostegno e gli esperti designati dall’ASL.

            Per quanto concerne gli alunni immigrati, sono presenti in istituto alunni appartenenti a famiglie già inserite nel contesto sociale della città, eventuali problemi di inserimento nella scuola saranno affrontati con la collaborazione dell’equipe psico-pedagogica prevista nell’ambito del Progetto Accoglienza. Nel caso di difficoltà legate alla lingua vengono tempestivamente organizzati corsi intensivi di lingua italiana.

 

c. Orientamento universitario

 

            L’attività di orientamento universitario comincia già dal IV anno, per consentire lo sviluppo di percorsi che, partendo dalla conoscenza di , riescano a far individuare con chiarezza i possibili indirizzi di studio da prendere i considerazione. Tenuto conto del fatto che l’accesso a tutte le facoltà consente una vasta scelta, si cerca di non limitare l’intervento di orientamento alla sola informazione, ma si stabiliscono delle attività formative adeguate.

            Referenti ideali sono le Università stesse e le Agenzie territoriali. Si studia il territorio, le opportunità di lavoro che offre, si cercano percorsi in grado di conciliare gli interessi, le attitudini personali con le risorse esterne. Il costante confronto con le Università è rafforzato dalla ormai consolidata collaborazione con il C.O.F. (Centro Orientamento e Formazione) dell’Università di Catania che collabora con il nostro Istituto nella realizzazione di corsi di formazione e seminari rivolti agli studenti.

            Lo stesso Sportello Orientamento dell’Università resta a disposizione degli studenti che hanno ulteriore necessità di chiarimenti. Altre Agenzie, quali l’INTEREFOP, l’ENFAP, il CARPE DIEM, contribuiscono a rendere la scelta degli studi universitari più opportuna. All’orientamento in uscita viene affiancato l’orientamento scuola-lavoro che comprende anche la conoscenza di percorsi nelle carriere militari.

 

d. Orientamento scuola-lavoro

 

            Durante l’ultimo decennio, il tema della formazione è entrato nell’agenda europea e nazionale quale asse prioritario per lo sviluppo economico e sociale dei paesi. Il significato e la convenienza dell’investimento in istruzione passa in maniera rilevante attraverso il superamento della separazione tra formazione e lavoro, generando una serie di innovazioni ordinamentali nell’ambito della scuola che propongono, in modo articolato ed organico, un’integrazione tra i sistemi formativi ed il mondo del lavoro.

            Da qui prende le mosse l’impegno profuso nell’istruzione tecnica per introdurre, accanto ad una base culturale solida, nuove modalità formative quali i tirocini e gli stage nei luoghi di lavoro, le imprese in laboratorio e le simulazioni d’impresa.

            In  collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), l’Istituto promuove l’iniziativa dei tirocini aziendali che coinvolge gli studenti dell’indirizzo IGEA. Essa si conferma come la più idonea a far sperimentare agli studenti una esperienza lavorativa in grado di verificare e valicare l’acquisizione di quelle competenze relazionali, comunicative, organizzative oltrechè tecnico-professionali che il percorso scolastico ha contribuito a sviluppare e si configura come attività di socializzazione anticipatoria di ruoli lavorativi che saranno giocati più avanti nel tempo, facendo maturare e valorizzando i crediti formativi acquisiti.

Gli studenti dell’indirizzo ITER vengono coinvolti in attività di stage di formazione ed orientamento presso alberghi ed agenzie di viaggio di Siracusa e provincia.

Stage e tirocini  sono oggetto di monitoraggio, con la collaborazione dell’ente o dell’azienda ospitante, per rilevare il livello raggiunto degli obiettivi prefissati, gli aspetti positivi ed i punti di criticità.I risultati  rientrano nel curriculum scolastico degli alunni come credito formativo.

            L’Istituto ha altresì una collaudata esperienza in materia di:

-          impresa formativa simulata (IFS) – attività che consente il riscontro operativo di teorie e concetti acquisiti dagli allievi nel processo didattico;

-          transizione scuola lavoro – all’interno dell’Istituto, dove ha avuto la propria sede giuridica in maniera del tutto autonoma , è stata creata e sostenuta una Cooperativa di servizi turistici che dall’anno scolastico corrente  affronta con le proprie forze e le competenze acquisite il mercato..

            Gli obiettivi che si intendono raggiungere con esperienze di questo tipo sono:

a.         stimolare ai giovani il protagonismo sociale che li porti ad intraprendere esperienze lavorative autonome, associative o cooperative;

b.         promuovere l’integrazione della scuola con l’ambiente economico;

c.         sostenere l’avvio di autonome iniziative imprenditoriali educando al lavoro.

            Questo tipo di esperienze costituisce la punta avanzata del raccordo scuola-lavoro; i monitoraggi e le valutazioni effettuati dal MIUR da due anni hanno dato conferma di ciò.

Istruzione e formazione tecnica superiore

  -   IFTS - un segmento di formazione superiore, non universitario, introdotto in Italia con la legge n. 144 del 1999 quale opportunità formativa rivolta a giovani e adulti che nel resto d’Europa già esisteva da tempo. Si tratta di una formazione qualificata, conseguibile in tempi relativamente brevi e spendibile nel mercato del lavoro.

L’indirizzo turistico si avvale, inoltre,  di un progetto “Animatore turistico con competenze linguistiche e di grafica pubblicitaria che intende  offrire agli studenti competenze specifiche, immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.

Due nuovi progetti proposti dall’Uffucio Artigianato Industria e Commercio di Siracusa saranno avviati nell’a.s. 2007/08:

-                     Il progetto “Crea l’impresa”che ha come finalità la diffusione della cultura imprenditoriale e si snoda attraverso una fase di formazione, visita aziendale e progettazione con business plan;

-                     Il progetto “A scuola si fa spot” subordinato al primo, consiste nella ideazione di uno spot sul prodotto o servizio individuato nel progetto “Crea l’impresa”.

Alla fine dell’attività, presso l’Ente Provincia si svolgerà una manifestazione conclusiva durante la quale sarà proclamato il progetto d’impresa e lo spot vincente.

 

 

VIAGGI D’ISTRUZIONE E TIROCINI        13

 

 

            Al fine di arricchire il bagaglio di conoscenze degli studenti (geografia, natura/ambiente, storia, arte, tradizioni, lingue straniere), nel corso dell’arco quinquennale di studi, gli organi collegiali della scuola – a partire dai consigli di classe – promuovono, nel periodo primaverile, un viaggio di istruzione che, per le varie fasce d’età, risulta differenziato per destinazione, obiettivi pluridisciplinari, contenuti e metodologia di attuazione.

 

            Il Collegio dei docenti ed il Consiglio d’Istituto, già da diversi anni, hanno deliberato i seguenti criteri di massima:

a)         Viaggio di istruzione delle classi del biennio:

            -          destinazione     :           una località all’interno della Regione Sicilia;

            -          durata  :           due-tre giorni

            -          oneri    :           a totale carico dei partecipanti

 

b)         Viaggio di istruzione delle terze e quarte classi:

            -          destinazione     :           una o più località all’interno del territorio nazionale

            -          durata  :           tre-quattro giorni

            -          oneri    :           a totale carico dei partecipanti

 

            Nel caso in cui per la destinazione del viaggio delle terze e quarte classi venga scelta una Regione non distante dalla Sicilia (Calabria, Campania, ecc.), il viaggio d’istruzione delle classi del biennio potrebbe essere unificato a quello delle terze e quarte, configurandosi come “viaggio d’istruzione delle classi non terminali”.

c)         Viaggio d'istruzione delle quinte classi:

            -          destinazione     :           una nazione estera

            -          durata  :           sei giorni

            -          oneri    :           a parziale carico dei partecipanti, con congruo contributo da parte della scuola (al fine di consentire la più alta partecipazione da parte degli studenti).

 

            Il viaggio d’istruzione delle quinte classi all’estero costituisce, a conclusione del ciclo d’istruzione secondaria di secondo grado, un progetto di studio che offre lo spunto per nuclei tematici pluridisciplinari ai fini del colloquio dell’esame di Stato.

d)         Stage formativo delle classi ITER:

            l’indirizzo turistico ITER prevede che gli alunni, annualmente, svolgano una attività curricolare di stage presso una azienda turistica.

 

 

QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO        14

 

 

            Il nostro Istituto ha aderito al PROGETTO PILOTA del M.P.I. per la Valutazione del Servizio Scolastico.

 

            Il progetto coinvolge un numero limitato di scuole che abbiano già partecipato a precedenti esperienze in materia di autovalutazione e di sistemi qualità e intende rilevare gli apprendimenti e le caratteristiche organizzative e funzionali delle istituzioni scolastiche.

 

            A tal fine vengono somministrate le prove inviate dal Ministero in alcune classi I e III affinché l’Invalsi possa rilevare dati sugli apprendimenti in alcune discipline.

            Sarà inoltre effettuata, a cura del docente titolare della funzione strumentale: “Rapporti con gli Enti e Qualità del servizio scolastico”, un’autovalutazione interna d’istituto.

 

 

RETE DI SCUOLE        15

 

 

            Già dall’anno 2000/01 l’Istituto partecipa ad una “Rete di Scuole” di cui fanno parte diverse altre scuole della provincia:

 

            La Rete si propone le seguenti finalità:

          rapportarsi per proporre offerte formative adeguate;

          offrire e scambiarsi informazioni e servizi;     

          documentare e socializzare il lavoro svolto con le altre Scuole della Rete e con gli Istituti e le reti di scuola della Provincia e del territorio nazionale, con le strutture di formazione professionale, con gli Enti Locali, con le imprese, con le altre agenzie e istituzioni che interagiscono a diverso titolo con l’azione della rete.

 

 

 

LA FORMAZIONE DEL PERSONALE        16

 

           

La formazione in servizio del personale è “conditio sine qua non” dell’efficienza del servizio scolastico e diventa priorità soprattutto nei momenti di transizione, come quello attuale di Riforma della Scuola.

            Il nostro Istituto affronta tale esigenza sia con progetti di formazione interni all’istituto, con interventi pianificati dalla Rete di Scuole di cui fa parte e aderendo alle iniziative di formazione del MIUR.

            Con i progetti formativi pianificati all’interno dell’istituto si intende privilegiare i seguenti ambiti tematici:

-                     aggiornamento sulle metodologie nella didattica delle discipline;

-                     aggiornamento su: dispersione, recupero e valutazione;

-                     utilizzo delle tecnologie informatiche nella didattica delle discipline;

-                     conoscenza di lingue straniere, in particolare comunitarie.

Dall’anno scolastico 2006/07 il nostro istituto aderisce ad un progetto di formazione del Ministero specifico per gli insegnanti di matematica. Tale progetto “M@t.abel” (matematica. Apprendimenti di base con e-learning) ha lo scopo di perseguire una più idonea qualificazione dell’insegnamento della disciplina.

             Infine, un  corso offerto dal SERT (Servizi per le tossicodipendenze) avrà per oggetto: “Comunicazione e stili relazionali”, sarà volto  a fornire ai docenti supporto per una corretta relazione insegnante/ alunno, anche al fine di prevenire le devianze e le tossicodipendenze.

 

 

PIANO DI SICUREZZA E DI PROTEZIONE CIVILE        17

 

 

            Il nostro Istituto si è adeguato prontamente ai D.Lgs.626/94 (Sicurezza nei luoghi di lavoro) e D.Lgs 242/96 e, dopo l’entrata in vigore degli obblighi di sicurezza (1 gennaio 1997), ha redatto un Piano di sicurezza e individuato i “Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza”. Il piano di evacuazione di tutte le persone che giornalmente frequentano la scuola, comunque, è già operante dal 1992 cioè poco tempo dopo il sisma che colpì la nostra provincia.

            Per sviluppare la cultura della protezione civile, da estendere dalla scuola a tutte le famiglie, vengono mensilmente effettuate delle simulazioni di sgombero, periodicamente controllati e verificati tutti i sistemi di allarme e la funzionalità dei vari strumenti necessari in caso di calamità.

            I tecnici della provincia regionale di Siracusa hanno effettuato la “valutazione dei rischi” prevista dalla legge e redatto una relazione tecnica sulle caratteristiche dell’immobile.

            Una commissione interna, periodicamente aggiorna il piano di evacuazione con la descrizione puntuale di tutte le operazioni da compiere per un eventuale sgombero veloce e ordinato dell’Istituto.

            Per rendere efficiente il piano di evacuazione sono state individuate delle “figure sensibili” che periodicamente frequentano corsi di formazione e di aggiornamento sui comportamenti da tenere in caso di necessità.

            Sono state, inoltre, individuate delle persone per un pronto intervento, sono stati costituiti gruppi di volontari per il soccorso sempre all’interno della scuola, si tratta di personale insegnante, di segreteria, collaboratori e ragazzi maggiorenni che hanno esperienza nel volontariato.

            Per la sensibilizzazione degli studenti quest’anno si attuerà un progetto proposto dalla Provincia dal titolo: “ Sicurezza e ambiente” così articolato:

-                     gli  studenti delle prime classi parteciperanno a seminari sulla sicurezza nella scuola, norme comportamentali da osservare in caso di calamità, aree di ricovero individuate dal piano comunale di protezione civile;

-                     gli studenti delle classi intermedie saranno impegnati in interventi relativi alle norme di primo soccorso, utilizzo degli estintori, rischio sismico e industriale;

-                     per gli alunni delle classi terminali sarà trattata la tematica dell’ambiente.

 

 

ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA        18

 

a) LE COMPETENZE LINGUISTICHE

 

            Nel “Green Paper on the European Dimension of Educatuion”, elaborato dalla Commissione della Comunità Europea nel 1993, ci si domanda: “Come può una persona spostarsi in un altro Paese se non ha modo di comunicare?”, e si conclude affermando che “la competenza linguistica è dunque un prerequisito per la mobilità e per gli scambi, ed una priorità nello sviluppo di una dimensione europea dell'educazione”.

            I programmi e le azioni promossi da alcuni anni dalla Comunità Europea, rappresentano dunque opportunità straordinarie proprio per promuovere la “dimensione europea dell'educazione” e per favorire la mobilità di studenti ed insegnanti attraverso lo sviluppo delle competenze linguistiche.

            L’Istituto, già da alcuni anni, è impegnato nella realizzazione di Progetti finalizzati al potenziamento delle competenze linguistiche degli studenti e dei docenti, quali i programmi d'azione Socrates e Comenius, coordinati, cofinanziati ed assistiti dalla BDP (Biblioteca di Documentazione Pedagogica) di Firenze che prevedono la mobilità di studenti e docenti in ambito europeo, per finalità di ricerca in partenariato europeo e scambi di classi, ovvero i programmi Lingue 2000, corsi extra-curricolari di lingue comunitarie che preparano gli studenti agli esami per il conseguimento delle certificazioni esterne rilasciate dal Goethe Institute, dal Trinity College of London e dalla University of Cambrige, dall’Alliance française.

            Altri progetti di potenziamento delle competenze linguistiche vengono di anno in anno approvate e finanziate nell'ambito del PON (Programma Operativo Nazionale) o del POR (Programma Operativo Regionale.

            Stage all’estero vengono realizzati se approvati dai competenti Organi Collegiali.

 

 

b) LE COMPETENZE INFORMATICHE

 

            L’Istituto ha ottenuto la qualificazione da parte dell'AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico) di TEST CENTER ECDL - Centro di formazione ed esaminatore accreditato per il rilascio della patente europea del computer (European Computer Driving Licence).

            Gli studenti delle quinte classi, grazie a finanziamenti nell’ambito del PON Scuola, possono frequentare gratuitamente le lezioni per sostenere l’esame ECDL.

            Il titolo formativo è stato di recente accreditato dal Ministero della Funzione pubblica quale credito valutabile per i concorsi per l’accesso ai ruoli della pubblica amministrazione.

            L’Istituto effettua anche corsi di preparazione agli esami, aperti all’utenza esterna.

 

            Ogni anno si realizzano progetti nell’ambito del PON (Programma Operativo Nazionale) o del POR (Programma Operativo Regionale), o finanziati dal Fondo d’Istituto per il potenziamento delle competenze informatiche, rivolti agli studenti o al personale docente e non docente dell’Istituto.

 

 

c) L’EDUCAZIONE ALLA COMUNICAZIONE E ALLA LETTURA

 

La tecnica della comunicazione

 

            Imparare le tecniche della comunicazione di massa per conoscere meglio se stessi e fare crescere la capacità di relazionarsi con gli altri: è questo l’obiettivo del corso: “tecnica della comunicazione”.

            La dinamica dell’attività prevede la creazione di un gruppo di lavoro formato da docenti e studenti, che si configurano nei ruoli e nelle responsabilità, tipiche di un’attività editoriale, sotto la direzione di un giornalista. Il progetto prevede cicli di lezioni ed esercitazioni pratiche per sondare le diverse tecniche della comunicazione di massa, per giungere alla realizzazione di articoli da pubblicare. Si parte dalla elaborazione del messaggio, con tecniche giornalistiche per la carta stampata, per poi allargare le esperienze alle potenzialità di comunicazione di radio e televisione. Il gruppo di redazione fa esperienza diretta con le telecamere imparando ad essere ripreso e a parlare in maniera chiara per comunicare il proprio pensiero.

            Nell’ultima parte del progetto gli studenti fanno, così, esperienza diretta con la telecamera, imparando ad usarla in maniera “passiva ed attiva”, ad impostare le riprese e ad essere ripresi, in primo piano, guardando dritto l’obiettivo e parlando in maniera chiara ed efficace per comunicare il proprio pensiero in maniera diretta, inequivocabile ed incisiva.

            Nell’ambito di questo progetto gli alunni realizzano la pagina per il “Newspaper game” proposto dalla Sicilia Multimedia, ed articoli che vengono pubblicati nella pagina “cronaca in classe” del Giornale di Sicilia. L’attività prevede pure la realizzazione di un “Giornale di Istituto” periodico, ora anche in forma multimediale, e di un “magazine” a fine anno.

 

Il quotidiano in classe                                

 

            Il nostro Istituto aderisce al Progetto “Il Quotidiano in classe” a cura dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori.

            Dodici classi ricevono, gratuitamente per un giorno la settimana, 20 copie del “Corriere della Sera”, la cui lettura è curata da un insegnante che spontaneamente ha aderito all’iniziativa.

            Il Progetto ha lo scopo di avvicinare i Giovani ai Quotidiani, affinché i giornali possano rappresentare un utile strumento di conoscenza e di integrazione nella società in cui vivono.

            L’iniziativa ha un’alta valenza culturale e civile nella convinzione che non può esserci abitudine alla lettura se non c'è alle spalle un’educazione adeguata.

 

Educazione alla lettura

 

            Consapevoli del fatto che la lettura è un’abilità trasversale a tutte le discipline e che rappresenta un fortissimo stimolo per l’immaginazione e l’opportunità di costruire uno spazio vitale che soddisfi l’esigenza di “altro” rispetto alla realtà quotidiana, l’Istituto promuove progetti che educhino alla lettura e favoriscano l’affettività al libro.

Per l’a.s. 2007/08 si attueranno i progetti:

- Leggere ….è partecipare: educazione alla lettura creativa – il progetto prevede momenti di ascolto della lettura (dal vivo) di brani tratti da alcune significative opere letterarie con il supporto di musiche e proiezioni

- Alla scoperta della lettura  - pomeriggi di lettura attraverso percorsi tra i libri della biblioteca scolastica

 

 

d) L’EDUCAZIONE AL TEATRO

 

            Da qualche anno si svolgono in Istituto progetti di educazione al teatro.

            Gli alunni con il supporto di un esperto e di un docente interno mettono in scena rappresentazioni classiche e/o moderne.

 

 

CONVEGNO STUDI  PIRANDELLIANI                                               

 

            Assidua la partecipazione all’annuale convegno-studi pirandelliani, evento culturale che riunisce ad Agrigento letterati, scrittori e ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

            Gli studenti prendono parte al Convegno dopo una fase di studio e preparazione sul tema dell’anno, a cura dei docenti che seguono il progetto. Attività di ricerca, confronto di testi, elaborazione finale di una tesina sono i momenti salienti di tale attività che trova poi la sua sintesi nella partecipazione al convegno che consente ai giovani di immergersi in un’atmosfera culturale internazionale.

 

e) L’EDUCAZIONE ALLA MUSICA

 

            L’Istituto promuove attività musicali educative e formative affinché lo studente possa anche essere un cittadino capace di ascoltare, di apprezzare e di fare musica in prima persona. Trattasi di attività di laboratorio con il supporto di un esperto che si concludono con un’esibizione a fine anno scolastico. Quest’anno sarà realizzato un musical in lingua inglese che verrà messo in scena e rappresentato a fine anno.

 

f) L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE, ALLO SPORT E ALL’AMBIENTE

 

            Queste attività sono volte a sviluppare nei giovani la capacità di prendere decisioni coscienti nei riguardi del proprio benessere globalmente inteso.

            Gli interventi devono aiutare i destinatari ad integrarsi in modo armonioso e responsabile nella vita della collettività e stimolarli ad un pieno sviluppo sul piano fisico, affettivo e sociale.

 

PROGETTO  PIANETA GIOVANI

            In collaborazione con l’A.S.L. n° 8 di Siracusa è stato avviato il Progetto Pianeta Giovani che propone un lavoro di riflessione-approfondimento sulla situazione adolescenziale a Siracusa.

            Questo progetto vede protagonisti i giovani (nell’ottica di Educazione tra pari) e, come supporto, gli adulti. La proposta di lavoro prevede varie fasi con il coinvolgimento delle Scuole in Rete con l’I.T.C. “A. Rizza” (Liceo Einaudi; Istituto d'Arte; Istituto Magistrale) e dei rappresentanti degli studenti, dei genitori, degli insegnanti e di operatori A.S.L..

            Gli obiettivi, dopo un lungo lavoro preparatorio, sono quelli di presentare delle Proposte operative che riguarderanno tutto il territorio siracusano.

            Pianeta Giovani vuole dimostrare che è possibile una modalità di incontro tra adulti  e giovani basata su una “reciprocità relazionale”; in tale scambio i giovani danno i loro contributi ideali al cambiamento, gli adulti danno sostegno e testimonianza.

 

Blog del Pianeta giovani

www.pianetagiovani.splinder.com

 

L’EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE

 

            Il nostro Istituto al fine di sensibilizzare i giovani al rispetto dell’ambiente ogni anno aderisce a progetti e ad iniziative varie, proposti da Enti ed Associazioni sulle tematiche del territorio, della natura, dell’ambiente. L’attenzione al rispetto di sé e del territorio viene tenuta costante anche con la raccolta differenziata delle pile esauste, lo smaltimento ecologico dei “toner” delle stampanti (che l’Amministrazione realizza con i produttori) e della carta bianca (a cura della Croce Rossa).

            Si cerca di stimolare comportamenti corretti e propositivi nei confronti dell’ambiente con visite guidate alle riserve integrali e/orientate quali Vendicari, Ciane-Saline e Pantalica ed agli Iblei in generale, partendo dal presupposto che, perché si ami e si rispetti il territorio, bisogna conoscerlo. Le visite si avvalgono della collaborazione di esperti delle Associazioni ambientaliste (CAI-WWF, ecc.)

            Già da anni, e fin dal '97 (Decreto Ronchi), la nostra Scuola s'è posta in primo piano con la realizzazione dei progetti “Isola ecologica”, con partner sensibili quali l’Unicell, la Provincia (Ass. all’Ecologia), Replastic, Cobat, ed ha sempre risposto con interesse alle varie proposte.

 

L’EDUCAZIONE ALLO SPORT

 

            L’attività sportiva nella scuola può diventare un’esperienza costruttiva dando a tutti la possibilità non soltanto di divertirsi, ma di imparare a confrontarsi e a collaborare con gli altri, di acquisire competenze, di trovare un equilibrio interiore, di rendersi conto dei propri limiti e delle proprie potenzialità.

            A tal fine vengono proposte una serie di attività che assecondano l’esigenza più naturale dei ragazzi: il gioco, che appaga le loro necessità di divertimento, svago, fantasia e creatività.

            Il gioco, sotto forma di prestazione individuale o collettiva, crea un’identità, frutto di una crescita interna, sia personale che interpersonale.

            Il nostro istituto offre ai suoi allievi una preparazione sia curricolare che extracurricolare nelle diverse discipline dell’atletica e per le gare ai diversi livelli (dal livello provinciale al livello internazionale) per la pallavolo, il calcetto e la pallacanestro.

 

LA PREVENZIONE DELLE DEVIANZE

 

            L’esigenza di affrontare il problema della diffusione delle devianze tra i giovani ci ha  spinto a promuovere un’azione programmata per veicolare informazioni e promuovere nei giovani la coscienza delle proprie potenzialità.

            I destinatari del Progetto sono gli alunni sia del biennio che del triennio; esso prevede la somministrazione di un questionario-test, interviste,  incontri con esperti, proiezioni di film significativi, elaborazioni di articoli sul tabagismo, sull’uso delle droghe, sull’alcolismo.

 

L’EDUCAZIONE SESSUALE

 

            Avendo riscontrato negli alunni l’esigenza di una corretta informazione sull’Educazione  sessuale, sono stati pianificati una serie di incontri con esperti da destinare alle I, II e III classi.

            Un ginecologo del Consultorio ed uno Psicologo incontrano, ogni giovedì, una classe per volta, per rispondere alle domande e ai dubbi degli alunni .

            Gli incontri si svolgono in un clima sereno ed incontrano un notevole gradimento nei giovani.

 

L’EDUCAZIONE ALIMENTARE

 

            Il progetto è volto a stimolare corrette abitudini alimentari ai fini dell’equilibrio psico-fisico. Un esperto nutrizionista affronterà tematiche di particolare importanza dando risalto in particolare all’utilizzo di prodotti locali e alle problematiche relative agli OGM..

 

g) L’EDUCAZIONE ALLA MEMORIA E AI SENTIMENTI

           Oggi è imprescindibile educare i giovani ad una crescita responsabile offrendo loro strumenti  che favoriscano una vita di relazione improntata ai principi di solidarietà e pace. Aiutarli a  leggere tra le righe degli avvenimenti storici per focalizzare fatti e percorsi che spesso conducono a oltrepassare i limiti del rispetto dell’uomo e della vita.

A questa esigenza rispondono i progetti:

- “EDUCAZIONE AI SENTIMENTI – laboratorio di crescita personale e comunitaria per il biennio e per il triennio

-  “ RIAPPROPRIAMOCI DELLA MEMORIA: il martirio di Auschwitz” aiutare gli adolescenti a riappropriarsi della consapevolezza di alcuni avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del nostro tempo

- “INTEGRAZIONE DEGLI MMIGRATI” -  scambio di esperienze tra giovani immigrati e studenti italiani

 

h) L’EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’

 

            Che la scuola sia il luogo per eccellenza deputato alla formazione dell’uomo e del cittadino è un dato di fatto, così come altro dato di fatto è che, nonostante gli innumerevoli sforzi che essa ha compiuto per educare alla legalità i giovani, la mafia ancora oggi continua a mietere vittime e a fare proseliti.

            Verrebbe voglia di “rinunciare” a parlarne perché se ne è parlato già abbastanza, eppure pensiamo che si debba continuare a percorrere la strada finora tracciata per evitare che venga dimenticato chi ha sacrificato la propria vita, chi ha rinunciato alla propria serenità nell’impegno totale profuso nella lotta contro qualsiasi illegalità, per evitare la consolatoria scusa del “tanto ci sono gli altri che ci pensano”, per evitare di sentirci complici, per non avere sollecitato della precise risposte dai nostri alunni e dalle autorità preposte affinché si possa riuscire a trasmettere ai ragazzi la volontà di essere pienamente responsabili delle proprie scelte in ogni momento della loro vita.

            L’esperienza che finora abbiamo fatto, ci ha permesso di capire che, perché i messaggi siano più pregnanti, occorre parlare direttamente al cuore, puntare sulle emozioni, affinare l’intelligenza emotiva rendendola capace di affiancarsi alla razionalità, alla logica, nel comunicare con gli altri, nel comprendersi e comprendere gli altri.

            Riteniamo opportuno utilizzare il cinema, il teatro, i saggi e i testi sul fenomeno, sperando di sollecitare l’empatia necessaria per indurre i nostri ragazzi ad imparare a scegliere la via della legalità, piuttosto che quella della improvvisazione, dell’egoismo e della sopraffazione.

 

            Le attività sono rivolte a conseguire le seguenti finalità ed obiettivi didattici:

          sensibilizzazione degli alunni al fenomeno mafioso e al rispetto della legalità;

         conoscenza del problema nelle sue linee essenziali;

         saper cogliere il rapporto tra mafia, mondo economico, autorità e mancanza di senso civico;

• acquisire gli elementi storico-sociali che hanno portato allo sviluppo della criminalità               organizzata;

         ipotizzare, confrontare e analizzare;

         ricavarne valori;

         maturare capacità critiche.

 

            Al raggiungimento di questi obiettivi concorrono anche progetti d’istituto, contro la dispersione e per la legalità, finalizzati questi ultimi alla partecipazione democratica e alla cultura dei diritti.

             Nell’a.s. 2007/07 si svolgeranno due progetti proposti da associazioni impegnate attivamente nella lotta per la legalità:

 

- “PROGETTO EDUCATIVO ANTIMAFIA” proposto  dal Centro Studi e Iniziative culturali “Pio La Torre” studio della complessità del fenomeno mafioso nella sua evoluzione storica e nella sua contemporaneità;

-    “PROGETTO “COMPAGNO DI SCUOLA”  proposto dall’Associazione “Libera”, si propone di trasmettere, testimoniandoli, i valori della convivenza civile

 

 

i) L’EDUCAZIONE STRADALE

 

            Il codice della strada ha introdotto l’obbligo dei patentini di abilitazione alla conduzione dei ciclomotori per i minorenni a partire dal mese di luglio 2004 ed ha, inoltre, prescritto alle scuole di organizzare corsi gratuiti per il conseguimento di tale abilitazione che si affiancheranno a quelli a pagamento offerti dalle autoscuole.

            Il nostro Istituto si è attivato per offrire tale servizio all’utenza. I corsi, uno o più, in base alle richieste, vengono tenuti da personale qualificato e coordinati da un docente dell’Istituto.Tale servizio sarà affiancato per l’a.s. 2007/08 dal progetto ”Strada facendo” che ha lo scopo ambizioso di sviluppare nei giovani il rispetto per la propria e l’altrui vita e perciò la consapevolezza dell’importanza di osservare le regole con riferimento a quelle della circolazione stradale.

 

LA VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL POF        19

 

            Tutte le attività inserite nel Piano dell’Offerta Formativa saranno oggetto di monitoraggio sia per verificare la conformità degli esiti agli obiettivi e alle finalità perseguite, sia per valutare, a seconda della ricaduta sull’attività scolastica, la necessità di apportare correttivi e/o l’opportunità di ripetere l’attività stessa.

            Il Collegio dei docenti, all’inizio dell’a.s. designa un “nucleo di monitoraggio” delle attività inserite nel POF, coordinate dalla funzione strumentale dell’area 1, con il compito di predisporre strumenti valutativi idonei a fornire un quadro significativo dei risultati conseguiti.

            Il Collegio dei docenti stabilisce i criteri di valutazione delle attività, in riferimento a:

-          numero alunni coinvolti;

-          durata delle attività;

-          risorse umane impiegate (docenti, ATA, esperti);

-          risorse strumentali;

-          risorse finanziarie;

-          ricaduta del progetto nella ordinaria attività didattica ed eventuali riflessi sul curricolo.

            Gli strumenti valutativi si avvarranno di dati oggettivi desumibili da documenti, questionari somministrati ai destinatari dell’attività (studenti e genitori), tesi a rilevare il gradimento e/o competenze o abilità acquisite e disponibilità a ripetere l’esperienza.

 

 

LE ATTIVITÀ 2007/2008        20

 

            In conclusione, si riporta qui di seguito l’elenco dettagliato delle attività svolte nella scuola, riconducibili a progetti o ad incarichi affidati a Commissioni, a gruppi di lavoro o a singoli docenti, approvati dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto nell’ambito del POF:

 

CONTINUITÀ IN VERTICALE – attività volte a curare il raccordo con la scuola secondaria di I grado

 

PROMOZIONE DELL’ISTITUTO - ACCOGLIENZA – attività volte a curare il corretto inserimento dell’alunno nella nuova realtà scolastica

 

ORIENTAMENTO IN INGRESSO - SPORTELLO ASCOLTO – orientare gli alunni alla conoscenza di sé e degli obiettivi che si intendono raggiungere nella vita scolastica ed extrascolastica.

 

ORIENTAMENTO IN USCITA

          La scelta dell’università: conferenze, incontri con esperti, visite al salone dello studente ecc.

          Consulenza degli esperti dell’Interefop sul mercato del lavoro

 

Attività coordinate dal docente titolare della funzione strumentale

“INTERVENTI E SERVIZI PER gli studenti”

 

 

ORIENTAMENTO IN USCITA – consulenza all’orientamento per gli alunni delle V classi

 

 

RACCORDO SCUOLA-LAVORO

          STAGE per gli alunni dell’indirizzo turistico

          STAGE per gli alunni dell’indirizzo giuridico - economico - aziendale presso l’Agenzia delle Entrate di Siracusa e presso l’INPS di Siracusa

          Progetto Crea l’impresa

          Progetto A scuola si fa spot

 

PROGETTO ANIMATORE TURISTICO  con competenze linguistiche e di grafica pubblicitaria – il corso è rivolto all’indirizzo ITER con l’intento di offrire agli studenti competenze specifiche, immediatamente spendibili nel mondo del lavoro

 

PROGETTO PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA – attività pomeridiana parallela a quella svolta in aula per le prime e le seconde classi volta a favorire momenti di integrazione sociale e il superamento di difficoltà scolastiche

 

IDEI “INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI”

          RECUPERO E SOSTEGNO PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE

         SPORTELLO TUTORIALE

 

 

GESTIONE DEL POF – coordinamento, aggiornamento, monitoraggio, diffusione anche multimediale, del Piano dell’Offerta Formativa.

 

GESTIONE DEL SITO WEB – manutenzione, aggiornamento, ampliamento del sito dell’Istituto

Attività coordinate dal DOCENTE titolare della funzione strumentale

“Gestione del Piano dell’Offerta Formativa”

 

 

SVILUPPO DI COMPETENZE ED ABILITÀ NEL CAMPO DELLE NUOVE TECNOLOGIE

          ATTIVITÀ DEL TEST CENTER AICA – programmazione di corsi e gestione degli esami sui sette moduli dell’ECDL finalizzati al conseguimento della patente europea del computer anche per Enti esterni al sistema scolastico

Attività a coordinate del DOCENTE titolare della funzione strumentale

 

          PROGETTO WEB DESIGN ON LINE – corso di formazione a distanza per creare, sviluppare e gestire in modo semplice e rapido un sito Web

 

TECNICA DELLA COMUNICAZIONE – lezioni propedeutiche all’elaborazione del giornale d’Istituto cartaceo e/o on line, della pagina dell’Istituto per il quotidiano “La Sicilia” e del MAGAZINE (pubblicazione che riassume, con il concorso di docenti e studenti, un anno di vita scolastica)

 

PROGETTO  ALLA SCOPERTA DELLA  LETTURA – pomeriggi di lettura, percorsi tra i libri della biblioteca scolastica

PROGETTO “LEGGERE…E PARTECIPARE: EDUCAZIONE ALLA LETTURA CREATIVA” momenti di ascolto della lettura (dal vivo) di brani tratti da alcune significative opere letterarie con il supporto di musiche e proiezioni

 

IL QUOTIDIANO IN CLASSE – adesione al progetto dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori per avvicinare i giovani alla lettura del giornale

 

EDUCAZIONE MUSICALE

          Musical in lingua inglese

 

 

EDUCAZIONE TEATRALE

 

          Laboratorio teatrale classico

 

CONVEGNO STUDI PIRANDELLIANI – partecipazione al Convegno annuale su Pirandello e la sua opera che si svolge ad Agrigento

 

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ED ABILITÀ LINGUISTICHE

         CERTIFICAZIONE TRINITY – corsi di preparazione agli esami per il conseguimento della certificazione per i diversi livelli dello Spoken English

         CERTIFICAZIONE GOETHE INSTITUT – corsi di preparazione agli esami per il conseguimento della certificazione relativa a due livelli: A1 e A2 di lingua tedesca

 

  • CERTIFICAZIONE DELF SCOLAIRE – corsi di preparazione agli esami per la certificazione di livello A1/A2 e B1 della lingua francese

 

 

VIAGGI D’ISTRUZIONE – progetto finalizzato all’arricchimento delle conoscenze culturali, tradizionali e linguistiche dei Paesi e delle Regioni che vengono visitati

          Viaggio d’istruzione per le V classi

          Viaggio d’istruzione per le classi non terminali

 

LA SALUTE E LO SPORT

  1)       EDUCAZIONE ALLA SALUTE – interventi volti a sostenere la ricerca dell’equilibrio e del benessere sul piano fisico, affettivo e sociale degli allievi

         Pianeta Giovani in collaborazione con l’ASL

         Educazione sessuale (ASL)

         Prevenzione devianze

         Alimentazione

2)             AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA – lezioni teorico-pratiche extracurriculari

 3)      A.V.I.S. EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETA’ CIVILE  incontri formativi sulla donazione del sangue e sulle pratiche a rischio

 

EDUCAZIONE AMBIENTALE

  1)       PROGETTO “Rispetta e ama il tuo ambiente” – proposto dall’Associazione Unione Nazionale Consumatori

  2)       PROGETTO ENEA “Sicilia - educarsi al futuro”

  3)       Seminario in collaborazione con l’Associazione culturale “Ambiente e vita”

  4)       PROGETTO PANTALICA patrimonio dell’umanità – la conoscenza storico-naturalistica ed etno-antropologica di Pantalica, sito dell’UNESCO

 

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ

    “PROGETTO EDUCATIVO ANTIMAFIA” proposto  dal Centro Studi e Iniziative culturali “Pio La Torre” studio della complessità del fenomeno mafioso nella sua evoluzione storica e nella sua contemporaneità

   “PROGETTO “COMPAGNO DI SCUOLA”  proposto dall’Associazione “Libera”, si propone di trasmettere, testimoniandoli, i valori della convivenza civile

 

 

PROGETTO “PATENTINO” – preparazione degli alunni per il conseguimento della certificazione di guida del ciclomotore

 

PROGETTO “STRADA FACENDO” sviluppare nei giovani il rispetto per la propria e l’altrui vita e perciò la consapevolezza dell’importanza di osservare le regole con riferimento a quelle della circolazione stradale

 

QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO – Progetto Pilota Invalsi teso alla rilevazione di dati ai fini della valutazione del servizio scolastico nazionale attraverso la somministrazione di prove in alcune classi (I e III) per alcune discipline

 

Attività coordinate DAL DOCENTE TITOLARE DElla funzione strumentale

“QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO - RAPPORTI CON ENTI ESTERNI”

 

 

OLIMPIADI DI MATEMATICA – partecipazione alla competizione nazionale “Giochi di Archimede”

 

L’EDUCAZIONE ALLA MEMORIA E AI SENTIMENTI

 

·        PROGETTO “EDUCAZIONE AI SENTIMENTI – laboratorio di crescita personale e comunitaria per il biennio e per il triennio

·        PROGETTO “ RIAPPROPRIAMOCI DELLA MEMORIA: il martirio di Auschwitz” aiutare gli adolescenti a riappropriarsi della consapevolezza di alcuni avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del nostro tempo

·        PROGETTO “INTEGRAZIONE DEGLI MMIGRATI” -  scambio di esperienze tra giovani immigrati e studenti italiani

 

 

FORMAZIONE DOCENTI

Progetti da definire  nell’ambito delle aree tematiche individuate dal Collegio dei docenti

 

Attività coordinate dal docente titolare della funzione strumentale

“Sostegno AL LAVORO DEI DOCENTI”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contatti:

(Istituto) Sito web: www.itcrizza.net  

e-mail: info@itcrizza.net

Via A. Diaz, 12 – Siracusa

Centralino: tel. (+39)-0931-68.07.5 - Fax 0931/46.39.78 - 48.33.84

 

Dirigente Scolastico: Prof. Pasquale Aloscari

e-mail: pasquale.aloscari@istruzione.it  

 

Gestione del POF e Sito web: Prof.ssa Lia Alberti

e-mail: liboria.alberti@istruzione.it  

 

 Approvazioni:

Collegio docenti: verbale n. 2 dell’22/10/2007

Consiglio d’istituto: verbale n. 1 del 30/10/2007