A .....come Ambrogio….ho un leggero languorino! 

                                       e  ...  Avrei voglia di…

 

  considerazioni  scritte da Angelo Drago – II B 

 

                                      

 

 

 

 

 

Sicuramente avrete sentito pronunciare, 

queste ormai famose parole, in TV.

Sì, sono proprio quelle della pubblicità dei cioccolatini, però non sto qui a parlarvi di pubblicità, ma di qualcosa che riguarda i cioccolatini, il mangiare…per meglio dire…l’alimentazione.

Certo non si possono pronunciare queste frasi quando si ha fame, ma proviamo ad immaginare che “Ambrogio” sia lo sportello delle calorie di casa nostra che non spuntano, come alla televisione, dal bracciolo di un divano, ma dobbiamo alzarci per cercare qualcosa da sgranocchiare, per reperirle. Cosa succede?

Spesso lo sgranocchiare fa ingrassare..ed è proprio lo sgranocchiare del pomeriggio che porta ad una alimentazione scorretta ( anche se qualcuno può sgranocchiare quanto vuole senza che la lancetta della bilancia superi i cinquanta Kg,, ed è il mio caso!)

Però il nostro organismo ha bisogno di sostanze nutrienti e non solo di piccoli snach: -ha bisogno della pasta, della carne e di tanti altri alimenti.

Una sana alimentazione riguarda tutti gli esseri viventi, dagli animali agli uomini, dagli adulti ai piccoli e ad avere una buona alimentazione ci si abitua, appunto, da piccoli.

Ma gli adulti a volte sbagliano a costringere i piccoli a mangiare a tutti i costi  ed un certo numero di bambini, nell’età dell’adolescenza, iniziano “per dispetto” o a non mangiare o a mangiare troppo, vendicandosi delle frasi: “mangia se no muori”- “mangia se no ti fa male il pancino”.

Ecco apparire i fantasmi della bulimia e dell’anoressia!

Quando anche non ci sono problemi particolari, c’è il problema delle preferenze: a chi piace la pasta, a chi la carne o il pesce, a chi olio, sugo, ragù, formaggio…e peperoncino!

 Altro che abitudini alimentari corrette! Certo, sono questi i problemi di chi ha il suo “Ambrogio” fisso ma , 

pensiamo ai bambini del terzo mondo…che non hanno niente da mettere  sotto i  denti. Questa è una realtà immutabile, perché in questo mondo c’è chi ha troppo e chi poco o niente e parlare di corretta alimentazione pensando a loro, mette, forse, un po’ d’imbarazzo.